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Il 30% dei lavoratori prova ansia negli spazi di lavoro: la natura è la risposta

Presentato Welcome, feeling at work, il progetto dell’ufficio biofilico al Parco Lambro che coinvolge Stefano Mancuso e Kengo Kuma: intervista a Antonio Napoleone

Dallo smart working alla ricerca di un nuovo work life balance

La pandemia ha cambiato le abitudini delle persone e fatto scoprire, anche in Italia, lo smart working. Si è andata diffondendo una nuova consapevolezza e la volontà di nuovo work life balance, e le aziende che oggi non concedono lo smart working risultano non gradite perché incapaci di soddisfare le esigenze dei lavoratori. La convinzione è che occorra promuovere nuovi modelli organizzativi capaci di dare valore al tempo che viene vissuto in ufficio, agevolando l’interazione e la collaborazione tra colleghi. A ciò si accompagna la necessità di ragionare sugli spazi e sugli uffici stessi, in modo che rispondano alle nuove dinamiche, puntando sul benessere delle persone e dell’ambiente. 

Welcome, feeling at work: l’ufficio biofilico che sorgerà vicino Parco Lambro ideato da Europa Risorse SGR

Europa Risorse SGR ha ideato un luogo che ha l’obiettivo di favorire l’integrazione dell’uomo con la natura, il benessere fisico e mentale dei lavoratori, ma anche che sappia ispirare e ospitare momenti di condivisione. Si tratta di Welcome, feeling at work, l’ufficio biofilico che sorgerà in zona Crescenzago, tra via Rizzoli e il Parco Lambro, a Milano. Il progetto di riqualificazione urbana è stato raccontato dal suo presidente Antonio Napoleone durante la presentazione, nella sede di Assolombarda a Milano, della ricerca ‘I nuovi luoghi di lavoro’, realizzata da Nomisma. Hanno partecipato Kengo Kuma e Yuki Ikeguchi di Kengo Kuma and Associates, principale interprete mondiale dell’architettura organica, e Stefano Mancuso, botanico di chiara fama, coinvolti nel progetto.

Antonio Napoleone, presidente Europa Risorse: l’esempio di Segreen, ed è un business park  a Segrate  

«Tutto è partito da un progetto che abbiamo completato a Segrate, si chiama Segreen, ed è un business park pensato per vivere armonicamente l’ambiente di lavoro, coniugando aree verdi e area metropolitana, architettura e territorio, persone e natura», spiega Antonio Napoleone. «Abbiamo cominciato a creare edifici efficienti dal punto di vista termico, energetico e sperimentato la certificazione e fornitura di energia green. Abbiamo creato terrazze verdi con possibilità di lavoro all’aperto, il Flower Cafè, una caffetteria con fiori e altri oggetti in vendita e abbiamo visto che grazie a questi interventi sugli spazi le persone vanno molto più volentieri al lavoro». 

Nell’ambiente biofilico le persone vivono in armonia con il posto di lavoro, si ammalano meno e sono più creative e produttive

«Con Welcome siamo partiti dalla volontà di fare l’ufficio più verde e sostenibile di Milano, vicino al grande polmone del Parco Lambro, e per questo abbiamo scelto KKAA. Poi ci siamo resi conto che si deve pensare soprattutto alle persone che ci lavoreranno e al loro benessere psico-fisico. Nell’ambiente biofilico le persone sono più contente di venire in ufficio, si ammalano meno e sono più creative e produttive e, alla fine, questo si trasforma in un significativo risparmio sui costi di produzione per l’azienda». Si stima un risparmio di 245 euro al mq all’anno – quasi 2 milioni e mezzo di euro all’anno per un ufficio di 10.000 mq – dovuto alle sue qualità biofiliche e 14 euro al mq all’anno in meno sul piano del consumo di energia elettrica.

L’indagine Nomisma: oggi il 30% dei lavoratori milanesi prova ansia andando in ufficio, il 38% noia

L’indagine condotta da Nomisma ha coinvolto, attraverso interviste, i responsabili HR di dieci imprese e, tramite una quantitative survey strutturata, 500 lavoratori collocati nell’area Metropolitana di Milano. Ad oggi, secondo Nomisma, soltanto il 37% dei lavoratori milanesi si sente ispirato entrando in ufficio e solo il 17% prova felicità, mentre il 30% prova ansia e il 38% noia. Negli ultimi dodici mesi, i fattori che hanno determinato uno stato d’animo negativo al lavoro sono dipesi dalla ricerca di maggiori soddisfazioni economiche (45%), da una diminuzione della concentrazione dovuta ad ambienti poco favorevoli per lavorare (24% che sale al 41% per coloro che si recano in ufficio con uno stato di ansia), dalla ricerca di incarichi più mirati e soddisfacenti (26%) e dalla ricerca di nuove opportunità di carriera (24%). I fattori in grado di determinare gli aspetti positivi del lavoro sono invece la flessibilità lavorativa (25%, che sale al 32% per coloro che si recano in ufficio provando sensazioni di felicità), il work-life balance (24%), coerenza nell’etica e nei valori aziendali (12%), e una completa attenzione al benessere della persona (8%). 

Lo spazio di lavoro: la natura come migliore risposta ‘tecnologica’ 

«Esiste un paradosso: la risposta a decenni di ricerca dell’innovazione tecnologica nell’ideazione, progettazione e costruzione di spazi per il lavoro, è ciò che di più primordiale esiste: la natura. Questo è quello che l’essere umano percepisce meglio, è lì che si sente più sereno, meno stressato. Bisogna chiedersi: se si mette una persona a lavorare dentro un grattacielo di cristallo, con sette metri quadrati di spazio, come reagisce? La sua sarà magari una reazione a livello più mentale che fisico, ma il non trovarsi a suo agio nello spazio lo porterà ad essere anche meno produttivo» commenta Napoleone.

Il 95% dei lavoratori considera imprescindibile la progettazione di spazi biofilici

Per il 95% dei lavoratori la progettazione di abitazioni e uffici del futuro biofilici, in grado di consentire l’integrazione dell’uomo con l’ambiente circostante e in particolare con la natura, è considerata un elemento fondamentale. Questo perché i lavoratori desiderano per il loro futuro un luogo di lavoro capace di sostenere il proprio benessere psico-fisico (87%), un luogo capace di aumentare l’ossigeno e purificare l’aria (86%), uno spazio capace di favorire la produttività dei dipendenti grazie ad un ambiente confortevole (85%), un luogo che contribuisca a migliorare la reputation aziendale (76%) e favorire la presenza in ufficio grazie alla luminosità degli ambienti connessi con la natura (74%). 

La progettazione della nuova sede della British School di Milano, l’incontro con Stefano Mancuso e l’idea della Fabbrica dell’aria

«Con l’incarico per la nuova sede della British School di Milano abbiamo conosciuto Stefano Mancuso e  pensato di fare una scuola con la Fabbrica dell’aria per dare agli studenti un ambiente il più possibile purificato dall’anidride carbonica», racconta Napoleone. La Fabbrica dell’aria è un sistema che aumenta la capacità delle piante di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno, un sistema di bio-filtrazione botanica dell’aria capace di depurare l’aria degli ambienti indoor in maniera efficace, sostenibile e con costi di manutenzione molto contenuti. È stata sviluppata dal botanico Mancuso insieme a PNAT, un think-tank di designer, scienziati, architetti e ingegneri che elabora strategie e soluzioni creative basate sulle scoperte scientifiche. Welcome è anche il primo edificio al mondo che in larga scala utilizza la Fabbrica dell’Aria.

Un sistema di bio-filtrazione botanica dell’aria capace di depurare l’aria degli ambienti indoor in maniera efficace, sostenibile

«Una questione che spesso sfugge alla nostra considerazione è il fatto che noi passiamo l’80% della nostra vita al chiuso e quindi dovremmo preoccuparci molto di più di quanto questo ambiente sia salubre, molto. Sappiamo molto sull’inquinamento atmosferico delle nostre città ma non sappiamo nulla su quello che accade negli ambienti in cui passiamo l’80% del nostro tempo», spiega Mancuso. «Nella mia esperienza, non ho mai trovato un solo luogo indoor in cui la qualità dell’aria fosse meno di tre volte peggiore di quella esterna. Chiudere le finestre è un’idea stupida, ad esempio. All’interno, respiriamo la stessa aria che abbiamo fuori ma a cui si aggiungono inquinanti  pericolosi per la nostra salute. Dobbiamo pensare a una città compatibile con l’ambiente e la mia opinione è che grandi risultati possano essere raggiunti semplicemente utilizzando e introducendo le piante nei luoghi della vita urbana. La mia idea di città del futuro è questa: una città in cui qualunque superficie sia coperta di piante»

Kengo Kuma: il ruolo delle costruzioni sarà quello di ricreare l’unione fra uomo e natura

«Sino ad oggi, la direzione intrapresa dall’architettura è stata quella di rescindere il rapporto tra uomo e natura. In futuro, il ruolo delle costruzioni sarà quello di connettere i due mondi, così come avviene in Welcome Milano, dove l’architettura propone modi di lavorare e stili di vita nuovi», afferma Kengo Kuma.

Il progetto dell’architetto e artista giapponese si integra con il paesaggio naturale del Parco Lambro. L’architettura organica incarna l’esperienza positiva di contatto con la natura. È lei la protagonista di un ambiente in armonia estetica e strutturale.  «L’edificio è pensato per avere moltissima luce naturale e costruito utilizzando più legno possibile. Gli spazi interni vogliono avvicinarsi ad un ambiente naturale, nell’ottica di favorire una vita lavorativa urbana creativa e lungimirante», dichiara Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates, che sta seguendo il progetto milanese. 

Oltre gli uffici: il progetto welcome e la piazza di quindicimila metri quadri restituita alla cittadinanza 

Welcome prevede uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre. Sarà anche presente una piazza, uno spazio di circa quindicimila metri quadri, con una parte all’aperto e una parte al chiuso, che verrà restituito alla cittadinanza. «Forti anche della volontà del Municipio 3 abbiamo cominciato a fare delle riunioni e dialogato con circa trecento cittadini, insieme all’’assessore Tancredi e alla presidentessa del Municipio. Abbiamo tenuto aperto uno spazio il sabato e la domenica e accolto un flusso forte di cittadini che entravano si facevano spiegare il progetto e dicevano la loro. Così abbiamo capito la necessità di creare una piazza per i cittadini. Il compito è diventato come coniugare l’esigenza privata e di sicurezza di un ufficio con l’apertura alla cittadinanza: ci siamo riusciti», spiega con orgoglio Napoleone. L’obiettivo è che Welcome possa essere un luogo aperto e accessibile a tutti, a favore di una rigenerazione di tutto il quartiere e di fare cultura affinché i progetti immobiliari guardino al benessere delle persone e dell’ambiente, tornare alla natura.

L’eliminazione dell’amianto presente nella zona di Parco Lambro e i futuri step del progetto

«Abbiamo già fatto tutte le bonifiche, spendendo milioni per togliere l’amianto e le particelle nocive pericolose per la salute dei cittadini. Questo è già stato certificato dalle autorità competenti», spiega Mancuso. «Abbiamo finito le demolizioni fuori terra e stiamo completando le demolizioni delle fondazioni. Per tutto ci vorranno altri due mesi circa e a luglio dovremmo ripartire con la costruzione che è in cemento armato, il resto è tutto in legno. Contiamo di finire per la seconda metà del 2025. Già alla fine del 2024 però si vedrà l’edificio realizzato».

Antonio Napoleone 

Amministratore Delegato di Europa Risorse Srl e Presidente di Europa Risorse SGR. Docente nei master post laurea presso il Politecnico di Milano, la SDA Bocconi e la Luiss Business School di Roma. Nel 2007, con Europa Risorse, ha vinto il premio di miglior Developer italiano dell’anno al MIPIM.

Gruppo Europa Risorse 

Il Gruppo Europa Risorse, fondato da Marc Mogull e Antonio Napoleone alla fine degli anni Novanta,  è una piattaforma italiana indipendente specializzata in asset, development, project e fund management per primari investitori istituzionali italiani ed esteri. In vent’anni  di attività,  ha realizzato e gestito oltre 40 progetti di sviluppo immobiliare per un valore di circa 2 miliardi e mezzo di euro per più di  25 investitori. Nel corso degli ultimi anni, Europa Risorse ha concentrato le proprie attività nello sviluppo di progetti di rigenerazione e trasformazione urbana con attenzione al benessere delle persone nei luoghi di lavoro.

Francesca Mandelli

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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