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Bologna e la Moda: Fondazione Fashion Research per la ricerca sul tessile Made in Italy

Ha ancora senso impegnarsi nella sostenibilità del marchio Made in Italy? L’impegno di Fondazione Fashion Research nella promozione del tessile green e non solo

Tra moda e rigenerazione urbana: L’headquarter di Fondazione Fashion Research

La sede bolognese di Fondazione Fashion Research è la conclusione di un’opera di riqualificazione di uno stabilimento di confezioni La Perla in disuso, situato in zona Roveri nella periferia felsinea di Bologna. L’ex impianto industriale risulta oggi essere una fabbrica sociale, un luogo di produzione di valore sociale per la collettività e per la ricerca nella moda Made in Italy. 

Il progetto di riqualificazione architettonica è stato portato avanti da Pierluigi Cervellati, architetto e urbanista che ha contribuito allo sviluppo di ipotesi di recupero dei centri storici di Modena e Bologna mediante l’inserimento di residenze economico-popolari. La riqualificazione di un’area industriale in disuso come l’ex-fabbrica di La Perla, ha offerto una possibilità di riattivazione sociale del luogo, senza consumo di ulteriore suolo. L’oggetto architettonico di Fondazione Fashion Research assume una funzione non solo decorativa ma anche di riferimento per attrarre persone, polo didattico e archivistico in un contesto periferico. 

Roveri Smart Village, Bologna 

Fondazione Fashion Research è stata tra i primi firmatari di Roveri Smart Village, un progetto congiunto di ENEA e Confindustria Emilia con il coinvolgimento del Quartiere San Vitale, del Comune di Bologna, della Città Metropolitana di Bologna e della Regione Emilia-Romagna per accompagnare e sostenere la trasformazione della zona industriale verso la sostenibilità ambientale, sociale ed energetica.

Bologna e il rapporto col Made in Italy

Il territorio emiliano è un polo industriale tessile di rilevanza in Italia. In questo contesto Bologna si è di recente candidata a livello nazionale e internazionale come polo del Pronto Moda Made in Italy, ossia come centro nevralgico di intercettazione di tendenze e produzione a breve termine per l’immissione nel mercato di fascia medio-bassa. Questo dato posiziona Bologna in uno stretto rapporto con aziende del territorio di alto livello qualitativo in rapporto al prezzo di produzione. 

L’archivio di Fondazione Fashion Research

Al cuore di Fondazione Fashion Research vi è l’archivio di moda online e fisico che custodisce una raccolta di disegni tessili di valore. Catalogati e digitalizzati per essere fonte di ispirazione nella progettazione di nuove collezioni moda e design, a disposizione innanzitutto dei designer. Parte dell’archivio è composta dal Fondo Renzo Brandone, d’origine milanese e di famiglia di tessutai: trentamila pattern di stampa e oltre cinquemila volumi collegati alla ricerca creativa per la moda e testimonianza della tradizione dell’industria tessile italiana. Le creazioni provengono principalmente dagli studi di design tessile di Como e spaziano da motivi pop occidentali ad altri di tradizione orientale, dalle grafiche del gruppo Memphis a quelle delle avanguardie artistiche.

L’archivio della fondazione è stato oggetto di una campagna di digitalizzazione col fine di non solo preservare la memoria del fondo ma anche renderlo disponibile alla consultazione da parte degli addetti ai lavori.  Altra componente dell’archivio di Fondazione Fashion è il Fondo Emmanuel Schvili, che racchiude parte dell’archivio storico dell’omonima azienda bolognese di proprietà di Emmanuel Schvili e della moglie Giorgia Fioretti. Dagli anni Settanta maestri nella trasformazione dei capi da giorno attraverso i loro ricami a tema cartoon.

Tradizione Futura: la mostra promossa da Fondazione Fashion Research 

Fondazione Fashion Research promuove e ha inaugurato il 4 maggio la mostra Tradizione futura. La stampa romagnola tra arte e mestiere, una raccolta di manufatti, tessili e strumenti di lavoro, oltre a una sezione dedicata al progetto ‘Foulard d’artista’, testimonianza concreta della dimensione contemporanea del dialogo tra forme espressive complementari: l’arte e il mestiere. A partire da una selezione di oltre trentamila disegni dall’archivio tessile di Fondazione Fashion Research, le otto botteghe coinvolte hanno lavorato al decoro di altrettanti foulard di seta secondo la tecnica della stampa a ruggine.  

La condivisione del sapere come creazione di valore sociale e culturale

Tra formazione e servizi alle imprese, Fondazione Fashion Research si pone come punto d’incontro e di riferimento non solo per la formazione di figure professionali ma anche per consulenze nel digitale, a supporto di imprese alla ricerca di soluzioni informatiche più idonee per rispondere alle esigenze operative e commerciali specifiche dei business di ogni dimensione. La condivisione del sapere è il punto di partenza dell’essere della fondazione, che si pone come obiettivo quello di supportare e creare valore innanzitutto sociale e culturale nel contesto della moda Made in Italy. 

Punto Sostenibilità: un progetto di green fashion di Fondazione Fashion research 

Punto Sostenibilità è un progetto che ha l’obiettivo di far collimare in un unico polo al centro del Paese soluzioni sostenibili per la confezione in un confronto globale. Il progetto prevede occasioni per approfondire e condividere competenze e ‘best practice’, tra cui i progetti partiti al fianco di

Punto Sostenibilità, con il fine ultimo di innescare un circolo virtuoso e ispirare nuove realtà alla

conversione verso una moda sostenibile.

Ad aziende tessili il progetto Punto Sostenibilità offre uno spazio dedicato in cui esporre il proprio campionario green corredato dalle info tecniche, una presenza sul catalogo digitale accessibile dal sito di Fondazione Fashion Research e la possibilità di condividere il proprio know-how in tavole rotonde e tra le pagine del Fashion Journal online della fondazione stessa. Il progetto supporta anche designer, confezionisti e brand nella ricerca di proposte trasparenti e tracciabili, non solo attraverso un catalogo consultabile ma anche tramite formazione e consulenza mirata. 

Fondazione Fashion Research (F.FRI)  – l’impegno nella valorizzazione e promozione del territorio

Fondazione Fashion Research è un unicum nel panorama italiano in termini di impegno nella promozione e ricerca della moda Made in Italy e tradizione tessile italiana.  Polo didattico, archivistico ed espositivo, la fondazione è attiva dal 2015 per volontà di Alberto Masotti, già presidente di La Perla, marchio che ha contribuito a far conoscere la maestria artigiana a livello internazionale. 

Fondazione Fashion Research affonda le sue radici nella ricerca e confronto con i rappresentanti della filiera e delle istituzioni culturali del territorio italiano con l’impegno nel supportare imprenditori, addetti ai lavori e giovani talenti attraverso attività di formazione e consulenza. Questa mission si è delineata col tempo come conseguenza e necessità di innescare i cambiamenti necessari ad un’evoluzione dell’intera filiera del Made in Italy.

Fondazione Fashion Research

Fondazione Fashion Research è una realtà senza scopo di lucro che ambisce a costituire un terreno d’incontro e scambio tra imprenditori, professionisti e giovani talenti, orientato all’innesco di un processo virtuoso a sostegno della filiera Made in Italy e della collettività. Fondata nel 2015 dall’imprenditore Alberto Masotti, rimane oggi un punto di riferimento in Italia per la promozione e il supporto della moda Made in Italy. 

Ilaria Sponda

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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