Audiolibro saga di Harry Potter
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Un italiano su tre ascolta audiolibri: Harry Potter il primo in classifica

Dalle Fiabe sonore agli audiolibri di oggi, il successo dell’ascolto: conversazione con Irene Graziosi, autrice di Il profilo dell’altra e Fabio Cicolani, autore di Monster’s Park

Audiolibri: li ascolta un italiano su tre

Nel 2023 in Italia quasi tre persone su dieci hanno ascoltato audiolibri e podcast; per un totale quasi 17 milioni di persone. In numeri sono in crescita sia per gli audiolibri (+5% rispetto al 2022), sia i podcast (+7% dallo scorso anno). L’audiolibro più ascoltato in Italia è Harry Potter La Saga Completa di JK Rowling, letto da Francesco Pannofino; ascolti ache incrementano il patrimonio della già miliardaria autrice britannica. L’ultima ricerca di NielsenIQ (NIQ) per Audible – società Amazon player nella produzione e distribuzione di audiolibri, podcast e serie audio – afferma che la maggior parte del campione di italiani intervistati (64%) è un vero e proprio ‘audio addicted’, e dichiara di ascoltare abitualmente sia audiolibri che podcast. Due intervistati su cinque (39%), ascoltano contenuti audio almeno una volta al mese, e uno su quattro almeno una volta alla settimana.

Chi ascolta gli audiolibri

L’audiolibro è visto come uno strumento di scoperta di nuove storie, ma anche un mezzo per rivivere titoli che sono stati amati in passato in un’altra veste. Gli ascoltatori di audiolibri in Italia sono mezzo milione in più rispetto allo scorso anno. Sempre secondo i dati NielsenIQ (NIQ), gli ascoltatori di audiolibri sono in leggera prevalenza uomini, giovani di fascia d’età 25-34 anni, molto connessi (oltre 4 ore al giorno passate su internet), e che vivono soprattutto al sud Italia. C’è abbastanza omogeneità nell’ascolto di audiolibri in tutte le fasce d’età, e solo in quella 55-64 anni c’è una leggera contrazione. Gli  “heavy users”, ovvero coloro che ascoltano audiolibri ogni giorno sono invece soprattutto uomini, della fascia di età più alta. 

Gli audiolibri mettono d’accordo le diverse generazioni.  Un terzo dei genitori intervistati ha figli che ascoltano audiolibri e sono proprio i figli giovani che  nel 44% dei casi hanno portato a casa e trasmesso l’abitudine all’ascolto.

Sia ascoltando sia leggendo elaboriamo le informazioni semantiche in modo quasi identico: da dove nasce il fenomeno degli audiolibri?

Numerosi studi e ricerche – una fra tutte quella della dottoressa Fatma Deniz dell’Università di Berkeley – dimostrano come sia ascoltando che leggendo, elaboriamo le informazioni semantiche in modo quasi identico. Eppure mia figlia di sei anni conosce a memoria tre ore e diciotto minuti della versione di Peter Pan Pan letta e sceneggiata da Silverio Pisu (collana Fiabe sonore di Fratelli Fabbri Editori), presente si Storytel, non il libro fisico. Questo aneddoto personale serve come punto di partenza per indagare quali potenzialità nascoste e imprevedibili possa avere il fenomeno degli audiolibri e come il processo dell’ascolto, a mio parere, non sia assolutamente legato né assimilabile alla lettura, ma abbia caratteristiche uniche e non sempre evidenti. 

Peter Pan e le Fiabe Sonore di Fabbri Editori

Prendiamo proprio Peter Pan: mia figlia la storia la conosceva già, ha visto i film della Disney da piccola, tanto Le avventure di Peter Pan del 1953 quanto il sequel Ritorno all’isola che non c’è che vuole Jane, la figlia di Wendy, come protagonista. Ha letto, o meglio ha ascoltato letta da me, la versione integrale illustrata da Minalima – un capolavoro. Il romanzo di J.M. Barrie non le era quindi nuovo, eppure la versione di Pisu l’ha catturata, nonostante la sua lunga durata. Credo di poter affermare che l’abbia ascoltata talmente volte da saperla a memoria. Perché? Le ipotesi sono varie ma tra queste c’è il fatto che la versione di Pisu ha molte parti cantate che la fanno sembrare quasi un musical. Oltre all’esperienza che un classico, rivisitato, può offrire all’ascoltatore, ci sono poi i retroscena della sua ideazione originale e il viaggio nel tempo che questa fiaba sonora è riuscita a compiere, cambiando supporto e adattandosi a forme di fruizione in evoluzione. 

A mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrar: la voce di Silverio Pisu e le musiche di Vittorio Paltrinieri

La serie Fiabe sonore venne infatti pubblicata per la prima volta tra il dicembre 1966 e il dicembre 1970, su dischi a 45 giri, corredata da albi di grande formato illustrati da diversi pittori. Silverio Pisu, sceneggiatore e narratore, era un noto attore e cantautore, parte del gruppo del Derby Club e capostipite della scuola milanese di doppiaggio. Le musiche furono commissionate al compositore, pianista e cantante Vittorio Paltrinieri, che nella sua lunga carriera ha collaborato con importanti artisti tra i quali Gaber, Milva e Mina. Fu proprio il Maestro Paltrinieri a comporre il jingle di introduzione della collana: A mille ce n’è. Una canzoncina che entra nella testa al primo ascolto e recita: A mille ce n’è, nel mio cuore di fiabe da narrar. Un progetto artistico che univa professionalità riconosciute della scena artistica italiana, interamente dedicato ai più piccoli e che dai 45 giri iniziali, distribuiti nelle edicole, diventa audiocassette negli anni Ottanta, CD nei primi Duemila, fino a ritrovarsi in una app sul telefono ai giorni nostri.

Il libro cambia e prende vita quando viene letto ad alta voce: Laura Sackton su Book Riot

Questo ci porta a una prima riflessione non scontata sugli audiolibri come mezzo per rileggere, ascoltando, libri che già conosciamo. Laura Sackton, autrice della newsletter Books and Bakes, in un articolo su Book Riot, il più grande sito di libri di editori indipendenti del Nord America, riflette proprio su questo: «C’è qualcosa di particolarmente delizioso nel rileggere un libro in un formato diverso da come lo hai sperimentato per la prima volta. Sembra nuovo e familiare allo stesso tempo. Hai il piacere di ricadere in un mondo amato o interessante e di scoprire come il libro cambia e prende vita quando viene letto ad alta voce».

Sackton e il potere degli audiolibri: «Ci sono libri su cui hai la sensazione che il tuo io più giovane si sbagliasse? Ascoltali, vedi cosa succede».

Possiamo voler rileggere un libro perché ci era piaciuto molto o anche, come spesso accade, perché la prima volta che l’abbiamo incontrato non ci siamo trovati. Non era il momento giusto. A me è capitato con grandi romanzi come On the road di Jack Kerouac. Volevo leggerlo, attraversavo un’epoca nella quale qualunque cosa relazionata alla beat generation mi affascinava e idolatravo Fernanda Pivano. Eppure, quando l’ho avuto tra le mani, ha deluso le mie aspettative, lo trovavo noioso (ebbene sì). L’ho dovuto mettere da parte, attendendo il momento giusto che poi è arrivato, alla vigilia di un viaggio a Big Sur.

«Così tanti libri entrano nelle nostre vite nel momento sbagliato, in momenti in cui non siamo preparati per loro, e questo può rendere difficile volerli rivisitare – prosegue Sackton che nell’audiolibro ha trovato la via d’uscita – Non ero particolarmente ansiosa di prendere in mano la mia vecchia edizione di Their Eyes Were Watching God (I loro occhi guardavano Dio, di Zora Neale Hurston ndr), perché riportava alla mente i ricordi delle ore seduta a lezione di letteratura, nelle quali mi sentivo annoiata e in trappola. L’audiolibro non conteneva associazioni. È stato un nuovo inizio, un nuovo modo di entrare. Ci sono libri su cui hai la sensazione che il tuo io più giovane si sbagliasse? Ascoltali, vedi cosa succede».

Irene Graziosi legge Irene Graziosi: Il profilo dell’altra

Anche Irene Graziosi, autrice de Il profilo dell’altra (Edizioni e/o) intende gli audiolibri come strumento di rilettura. «Non ascolterei mai un libro che non ho mai letto, io sono un’ascoltatrice di podcast, ma li uso per rileggere dei romanzi che mi sono piaciuti, come La montagna incantata di Thomas Mann».
Eppure Graziosi ha scelto di usare la sua voce per leggere il suo stesso romanzo, dando alle pagine un tocco di totale naturalità e avvicinando chi ascolta alla protagonista, creando con l’intonazione e il ritmo uno spazio sospeso nel quale le scene descritte sembra stiano accadendo davvero. «È stata una mia scelta leggerlo – racconta – è stato faticoso e una parte di me non lo rifarebbe, perché quando rileggi vedi gli errori, ma volevo evitare che venisse scelta una voce troppo impostata, attoriale, che mi avrebbe dato fastidio». Graziosi non si è più riascoltata integralmente: «Ho una sensazione di imbarazzo nel rileggermi, riascoltarmi, sono in negazione continua». Eppure, dare la voce al suo stesso libro è stata una palestra: «Mi ha aiutata a scrivere meglio. Da allora faccio più caso alle intonazioni e tutti i pezzi che scrivo li rileggo ad alta voce prima di consegnarli. Alcune cose, lette a mente, non ti accorgi di quanto siano intricate».

Michael Bull e la sua ricerca No Dead Air! The iPod and the Culture of Mobile Listening

«Mediated sound reproduction enables consumers to create intimate, manageable and aestheticised spaces in which they are increasingly able to, and desire to, live», scriveva già nel 2005 Michael Bull nella sua ricerca No Dead Air! The iPod and the Culture of Mobile Listening. Poter associare ciò che si ascolta a ciò che si sta vivendo è un’operazione unica. Io l’ho sperimentata con L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito, letto da Tamara Fagnocchi, durante un viaggio in auto verso Roma. Attraversare il Lazio, costeggiare il lago di Bracciano dove il romanzo è ambientato, mentre la voce scorreva le pagine, mi hanno permesso di ‘vedere’ la storia.

Tre piani di Eshkol Nevo letto da Alba Rohrwacher, Margherita Buy e Adriano Giannini

Un’altra cosa che consentono gli audiolibri, più della lettura classica, è la possibilità di sperimentare e, eventualmente, di sbagliare. Se da un lato le applicazioni di audiobook rischiano di indurci a fare zapping, proprio come tra i canali tv un tempo e ora tra le serie, è anche vero che ci offrono l’occasione di provare generi letterari che probabilmente non compreremmo in libreria né sceglieremmo in biblioteca. Tre piani, di Eshkol Nevo, è letto da Alba Rohrwacher, Margherita Buy e Adriano Giannini che interpretano gli abitanti di un palazzo di tre piani di Tel Aviv. Io lo consiglio sempre perché mi sembra rappresenti la lettura al massimo della sua bellezza. Uno dei capitoli, inizia lasciando presagire una situazione di abuso da parte di un adulto su un minore. Appena ne ha avuto il sentore un’amica mi ha detto che temeva di non farcela perché non tollera storie di quel tipo. «Se fosse stato un libro – mi ha detto poi – avrei mollato». Eppure la voce l’ha indotta ad andare avanti,  a fidarsi, rendendole sopportabile il dubbio e guidandola attraverso la storia fino alla sua conclusione.

Monster’s Park di Fabio Cicolani, letto da Dario Sansalone

Monster’s Park, è invece una serie composta da tre volumi scritta da Fabio Cicolani e letta da Dario Sansalone. Anche questa una scoperta di mia figlia Tina. E’ la storia di un Luna park che trasforma i bambini che lo visitano in vampiri, zombie, fantasmi e licantropi. Se l’avessimo visto in libreria probabilmente non l’avremmo acquistato perché è pensato per un pubblico a partire dai sette anni. Eppure, trovandolo nel catalogo dell’applicazione, le abbiamo permesso di provare ad ascoltarlo. Se le avesse fatto paura, avrebbe spento. Oggi, dopo innumerevoli ascolti, Tina si sente così legata ai protagonisti da scriverne i nomi nella lista degli invitati al suo compleanno.

Fabio Cicolani: la prima volta che ho ascoltato Monsters Park mi sono commosso

Cicolani racconta così la genesi della serie «Sono libri nati per fare da tappabuchi – confessa – Avevo finito il primo volume della trilogia di Omnia e la casa editrice voleva un altro romanzo della serie Millenials ma non riuscivo ad andare avanti, ho chiesto di far slittare la consegna di un anno e in quel periodo mi sono inventato la storia di Pepper (il protagonista di Monster’s Park, ndr) che è poi in assoluto la cosa più bella che ho scritto e con la quale più mi sono divertito». Cicolani ricorda la prima volta che ha ascoltato la versione audio di Monster’s Park: «Mi sono commosso. Ho chiamato Dario Sansalone e gli ho detto: sei stato bravissimo. Era come ascoltarlo per la prima volta e Dario ha centrato esattamente l’intonazione delle battute, dando a Pepper la voce che io avevo sempre avuto in mente. È stata un’esperienza sublimata».

Cicolani: scrittore e costumista

Cicolani, oltre a essere scrittore, è anche costumista e lavora nei teatri. «Ho ascoltato di tutto – racconta – dai classici: Agatha Christie, Delitto e Castigo, Il buio oltre la siepe – anche se la Rohrwacher la metto a 1,5 di velocità, me la fa risultare più credibile – Poi sono un fan di Ken Follet e mi sono riascoltato tutto, da I pilastri della Terra al prequel Fu sera e fu mattina uscito nel 2020, prima di passare a Joël Dicker che secondo me ha un talento altalenante ma La scomparsa di Stephanie Mailer l’ho trovato bellissimo. All’inizio facevo fatica a seguirli – ricorda – mi distraevo. Poi ho capito che, quando ascolti, devi fare una cosa meccanica. Io sto da solo molte ore, in sartoria a cucire o guidando per spostarmi tra i vari tour, e gli audiolibri mi hanno letteralmente salvato la vita».

Irene Graziosi

È nata a Roma nel 1991. Ha studiato psicologia e neuroscienze, poi ha iniziato a collaborare con Vice Italia con cui ha ideato e condotto alcuni mini documentari e la serie web La Prima Volta. Nel 2018 affianca la youtuber Sofia Viscardi e insieme fondano VENTI, di cui è stata direttrice dei contenuti e autrice. Nel 2021 è uscito per e/o il suo romanzo d’esordio Il profilo dell’altra.

Fabio Cicolani

È nato a Poggio Moiano, un paese in provincia di Rieti. Diplomato in Arti Applicate della Grafica Pubblicitaria e Fotografia e laureato al DAMS Cinema di Bologna. Lavora come sceneggiatore, grafico 3D, costumista e insegnante di scrittura creativa freelance nelle scuole elementari e medie. E’ autore delle serie Omnia, Millenials e Monster’s Park.

Claudia Bellante

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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