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Gabriela Wiener, Sexographies
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Poliamore: cos’è e perché è finita la monogamia decisa dai maschi

La relazione aperta non è per tutti – la coppia tradizionale è ancora al centro della società, mentre la monogamia che non lascia spazio neanche alla natura del desiderio ha già cessato di esistere

Betty Friedan, La mistica della femminilità: un  saggio sulla condizione della donna degli anni Sessanta

Nel 1963 uscì un saggio di Betty Friedan destinato a cambiare la storia del femminismo: La mistica della femminilità. L’obiettivo della scrittrice e attivista americana era di indagare il ‘problema senza nome’, quel malessere che affliggeva le casalinghe degli anni Sessanta. L’essere relegate al ruolo di madri e mogli, vittime di una mistica talmente potente da non rendersi conto neppure di avere desideri e capacità, affliggeva il sesso femminile, spesso inconsapevolmente.

Oggi, sebbene il percorso verso la parità non sia ancora terminato, la donna non è più vittima di un deliberato progetto di persuasione e condizionamento e la libertà di espressione coinvolge ogni ambito dell’esistenza, compreso quello da sempre più vittima di censure e tabù: la sessualità, che viene vissuta in maniera libera, in fuga dagli schemi della famiglia tradizionale. 

Brigitte Vasallo: La monogamia perpetua l’ordine e la gerarchia esistenti

Come scrive l’attivista femminista Brigitte Vasallo in Per una rivoluzione degli affetti. Pensiero monogamo e terrore poliamoroso: La cultura monogama storicamente è stata parte del sistema di organizzazione sociale patriarcale, con la funzione di garantire progetti economici stabili con il fine di riprodursi, per trasmettere lo status sociale e la proprietà privata, per perpetuare l’ordine e la gerarchia sociale esistenti.

Il saggio in questione è dedicato alle relazioni, specialmente quelle non monogame, un tema caro alla scrittrice spagnola che ritiene il poliamore rivoluzionario perché va a minare uno dei pilastri della società capitalista e patriarcale: la monogamia appunto. Vasallo, forte di un suo personale attivismo poliamoroso, critica il sistema che non riesce ancora a evitare di riprodurre forme di pensiero monogamo, come la gelosia o il tradimento.

Tomaso Vimercati: Nelle non monogamie etiche è necessario un alto grado di emancipazione

È dello stesso avviso lo scrittore Tomaso Vimercati, autore di Oltre la monogamia (Tea edizioni): «Senza il processo di emancipazione femminile degli ultimi decenni, oggi non parleremmo di poliamore, ma di poliginia (l’unione matrimoniale di un solo uomo con più donne). Le non monogamie etiche, di cui il poliamore è una delle forme possibili,  sono basate sul pieno consenso delle persone coinvolte ed è quindi necessario un alto grado di emancipazione di ognuna di esse dalle (op)pressioni sociali, affinché compiano scelte davvero libere. Attenzione però: anche gli uomini possono (direi quasi devono) emanciparsi, soprattutto dal punto di vista relazionale: il paradigma monogamo e patriarcale opprime anche loro, seppure in modo diverso».

Le mutazioni sociali si riflettono nelle politica e nelle relazioni d’amore che solo apparentemente sono piani distanti: «Un motto femminista – prosegue Vimercati – sostiene che “il personale è politico”. E, a ben vedere, qualsiasi relazione coinvolge almeno due persone, quindi va già oltre il personale, per diventare sociale e di lì, quasi inevitabilmente, politico. È inoltre comunemente accettato che la nostra società sia basata sulla famiglia, che a sua volta è (o meglio, era) basata sul matrimonio monogamo e sulle sue regole ben codificate. Qualsiasi scelta relazionale che esca da questo solco non può che avere conseguenze politiche».

Simone de Beauvoir, Gabriela Wiener e La Zoccola etica – le relazioni aperte e la letteratura 

La letteratura dedicata alle relazioni non monogame parte da lontano, pensiamo agli scritti di Simone de Beauvoir e alla sua relazione aperta con il compagno Jean-Paul Sartre. Negli ultimi decenni sono molti libri stanno che provano a decostruire un concetto superato per i rapporti amorosi.

La zoccola etica, considerato la Bibbia del poliamore, è stato pubblicato per la prima volta nel 1997. Il libro della psicoterapeuta Dossie Easton e della sessuologa Janet W. Hardy, esplora le sfide e le opportunità delle relazioni non monogame, discutendo di argomenti come la comunicazione, la gelosia, l’equità e la sicurezza.

Tra i casi letterari degli ultimi anni c’è Sanguemisto di Gabriele Wiener che racconta l’esperienza della scrittrice peruviana approdata al poliamore dopo un percorso di esplorazione al di fuori dei confini dell’amore romantico con il marito. Nel romanzo fortemente autobiografico, percorre la sua storia, legata alla colonizzazione e racconta la crisi del suo matrimonio a tre. Un matrimonio nel quale è lei, e non l’uomo, il perno e l’oggetto del desiderio.

Niketche. Una storia di poligamia di Paulina Chiziane, ripubblicato da la Nuova Frontiera nel 2022

In tempi non sospetti già Niketche. Una storia di poligamia di Paulina Chiziane, ripubblicato da la Nuova Frontiera nel 2022 dopo una prima edizione del 2006, aveva intercettato l’interesse del pubblico e una diversa sensibilità La storia è ambientata in Mozambico, dove la poligamia, abolita per legge, viene praticata illegalmente. Il romanzo racconta la storia di una donna, Rami che, nel tentativo di salvare il suo matrimonio ventennale con Tony, compie un viaggio per conoscere le famiglie parallele che l’uomo le aveva tenute nascoste. «La purezza è maschile, e il peccato è femminile. Solo le donne possono tradire, gli uomini sono liberi» dice nel romanzo un uomo a Rami. Una frase che rivela molto di quanto i sistemi patriarcali abbiano limitato, e limitino ancora, azioni e pensieri delle donne. 

Un tema dunque al centro di molte narrazioni odierne, dall’Africa all’Occidente, come conferma il romanzo Conversazioni fra amici di Sally Rooney, da poco diventato una serie, nel quale i quattro protagonisti sperimentano varie forme di relazione spinti dalla convinzione che una sola persona non possa appagare i diversi bisogni di un individuo. 

Film e serie tv sulla poligamia e le relazioni aperte 

Il film di Spike Lee del 1986, diventato una serie in tempi più recenti, Lola Darling (She’s Gotta Have It), parla di una giovane ragazza che non vuole incasellare le sue relazioni e frequenta più uomini contemporaneamente. Ogni relazione le dà qualcosa e tutti sono informati del fatto di non essere gli unici.

La serie You, me, her lanciata su Netflix nel 2020, segue invece la storia di una coppia sposata che cerca di ravvivare la propria vita sessuale e romantica coinvolgendo una escort. Lo show esplora le sfide e le dinamiche di una relazione non convenzionale e il modo in cui i tre affrontano i pregiudizi sociali, le difficoltà e le insicurezze che emergono lungo il percorso.

Car G. Lepori e il saggio Poliamore. Riflessioni trans femministe queer per una critica al sistema monogamo

Non sempre queste narrazioni sono veritiere. Come spiega Car G. Lepori, autor* di Poliamore. Riflessioni trans femministe queer per una critica al sistema monogamo che sui social fa divulgazione sul poliamore con un seguito di oltre 13 mila persone: «molte di queste rappresentazioni mediatiche non rispecchiano la vita delle persone non monogame e quando lo fanno, esaltano spesso comportamenti tendenzialmente negativi. Per esempio, mi è capitato di vedere diverse serie a tematica poliamorosa dove le non monogamie rappresentavano nient’altro che un cerotto messo su una ferita sanguinante di una relazione monogama finita male. Se ci sono problemi grossi di comunicazione, o inerenti alla sessualità, il poliamore non è una cura strepitosa a tutti i mali. Anzi, rischia di creare ulteriori fratture, e offrire questa unica immagine della non monogamia è dannoso per la comunità poliamorosa perché crea stereotipi e pregiudizi di cui faremmo volentieri a meno ».

Si rischia di cadere nei cliché come nel caso delle infinite rappresentazioni di tre persone che stanno insieme. «Vediamo tante triadi – prosegue  Car G. Lepori – ma non altre forme relazionali. La motivazione di questo interesse è sicuramente legata a questioni economiche, ma che si intersecano anche con questo tipo di narrazioni errate: il poliamore  suscita interesse perché l’immagine che passa è principalmente quella di una trasgressione sessuale, e si sa, la trasgressione crea curiosità e vende ».

Il riconoscimento dell’esistenza del poliamore e delle altre non monogamie

Sempre secondo Car G. Lepori, ciò che è cambiato rispetto a ieri è l’informazione.  «La conoscenza e la consapevolezza sul tema, e anche l’interessamento e il conseguente aggiornamento di alcun* professionist* sanitari* (psicolog*, psichiatr* principalmente) è evidente, ma non basta mai. Basta aprire qualsiasi articolo sul poliamore e leggere i commenti per capire quanto ancora siamo lontan* anche solo da un riconoscimento dell’esistenza del poliamore e delle altre non monogamie. Sono aumentati i gruppi di confronto sul tema ma trovo sia difficile creare coesione e coscienza politica».

Chiarisce Vimercati, «C’è più consapevolezza e, di conseguenza, più libertà di pensare, raccontare e praticare le non monogamie, non solo in alcuni particolari luoghi e momenti a cui in passato erano relegate. Io abito in provincia, dove fino a pochissimo tempo fa sarebbe stato impensabile vivere apertamente questo tipo di relazioni. Oggi invece non ho problemi. Detto questo, c’è ancora tanto da fare perché questa libertà sia ulteriormente estesa nello spazio e nel tempo».

La monogamia in Italia: sono concesse solo unioni fra coppie, la bigamia/poligamia è vietata mentre la non monogamia etica è ancora una novità

L’Italia, come la maggior parte delle società, è improntata sulla monogamia. Sono concesse solo unioni fra coppie, la bigamia/poligamia è vietata mentre la non monogamia etica è ancora una novità, nonostante negli ultimi anni ci sia molta più consapevolezza, grazie all’impegno degli attivisti che oltre a scrivere libri, esporsi sui social, creano spazi online e offline per confrontarsi e incontrarsi.

L’Italia è un paese monogamo più per abitudine – o perbenismo – che per scelta. Secondo il sondaggio del 2022 condotto da YouGov per Gleeden, il sito di incontri per donne sposate, l’Italia è il Paese che detiene il “record” di traditori, (quasi) equamente ripartito tra uomini, 49%, in calo rispetto al 55% del 2019.

Il dato fa parte di uno studio che ha coinvolto oltre 6000 intervistati tra Belgio, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito e afferma che quasi una persona su due (il 45%) ha tradito almeno una volta.

Poliamore, non monogamia etica, relazione aperta

Ci sono molti modi per descrivere la scelta consensuale che una coppia può fare per vivere una vita amorosa che può variare in base alle esigenze e ai desideri dei soggetti coinvolti, supponendo vari gradi di fedeltà (sentimentale, sessuale etc) e di concessioni. Molte coppie non monogame scelgono di stabilire dei “patti” o accordi specifici, che possono essere rinegoziati e adattati nel tempo. Alcuni partner possono ad esempio stabilire di avere relazioni aperte solo in determinati momenti, durante un periodo di distanza o stress, o solo con determinati tipi di persone.

Come chiarisce Car G. Lepori però «Non bastano gli accordi. Anche nel poliamore c’è bisogno di pratiche transfemministe che si oppongono al sistema patriarcale. Le parti coinvolte in una relazione, per fare un esempio, possono anche essere d’accordo su pratiche come la One Penis Policy (politica del pene unico), in cui un uomo tendenzialmente eterosessuale impone alla sua compagna, una donna bisessuale, di non avere interazioni con altri uomini ma solo con altre donne. Tecnicamente si tratterebbe di poliamore, ma è davvero liberatorio come approccio?».  

L’orizzontalità, cioè l’assenza di una gerarchia in una relazione poliamorosa, è un altro aspetto di cui tener conto. Nel contesto di una relazione aperta transfemminista, le persone coinvolte si impegnano a creare uno spazio di fiducia e rispetto reciproco, in cui sia possibile esplorare e sperimentare diverse forme di relazione e di intimità consensuale. Ciò implica un dialogo aperto sulla fluidità di genere, sulle diverse espressioni sessuali e sulle dinamiche di potere che possono influenzare le relazioni.

La fine della monogamia

In molti hanno parlato della fine della monogamia, ma al di là del titolo clickbait la scelta di optare per una relazione aperta non è per tutti. La coppia tradizionale, eterosessuale o no, è ancora al centro della società e dell’immaginario. La monogamia intesa come l’ideale di amore romantico che non lascia spazio neanche alla natura del desiderio ha già cessato di esistere, sconfitta dalla consapevolezza che esplorare le relazioni liminali può essere una opportunità di crescita e di scoperta di sé, con l’obiettivo di vivere al meglio la sfera sesso-affettiva.

Tomaso Vimercati

Studioso di non-monogamie come tema antropologico e socio-politico. Nel 2022 ha pubblicato il libro Oltre la monogamia – confessioni di un anarchico sentimentale edito da TEA.

Car G. Lepori

Car G. Lepori è un* studente che bazzica tra i collettivi transfemministi e queer di Torino, con un focus sull’attivismo poliamoroso e bisessuale. Ha aperto la pagina instagram Polycarenze nel 2019 per parlare di non monogamie e nel 2023 ha pubblicato a quattro mani con Nicole Braida di Poliamore. Riflessioni transfemministe queer per una critica al sistema monogamo edito da Eris Edizioni. 

Lucia Antista

Tommaso Vimercati, Oltre la monogamia
Tommaso Vimercati, Oltre la monogamia
Dossie Easton, Janet Hardy, La zoccola etica
Dossie Easton, Janet Hardy, La zoccola etica

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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