Il bacio del Coma Cose, al Miami Festival 2023, foto di Kimberley Ross
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Coma Cose: Tra l’amore e la ribellione al cemento, anche a Milano

Il verde a Milano è troppo poco, anche per i Coma Cose. Il loro ultimo album Un meraviglioso modo di salvarsi, tra la ribellione al cemento e l’importanza di recuperare il rapporto con l’ambiente

Coma Cose – Fausto Lama e Francesca Mesiano, California

Lo Stato Social canta, ‘In due è amore, in tre è una festa’. Se doveste fare un threesome, chi sarebbe il terzo?

Fausto: «Sessualmente o musicalmente? Le collaborazioni che facciamo sono poche perché siamo già una coppia featuring. Andrei sul classico, Gino Paoli, quella classe retrò che è ancora attuale. La scuola genovese ci piace. Mi gioco questo mostro sacro». California: «Io mi gioco la Vanoni»

Fausto e California, una coppia nella vita e nella musica, tra sonorità  urban e una poetica cantautorale. 

Si conoscono nel 2016 a Milano, in un negozio di borse dove entrambi lavorano come commessi. California ha studiato scenografia e sperimentato con la falegnameria. Fausto, conosciuto come Edipo, ha un passato da musicista, due album alle spalle e collaborazioni con Dargen D’Amico e Giorgio Poi. Rimasti entrambi senza lavoro, iniziano a collaborare come duo e registrano le prime canzoni.

Coma Cose, il percorso artistico e la carriera come duo

California: «Faccio parte di questo progetto con Fausto. Coma Cose esiste perché siamo noi due. Prima facevo tutt’altro, non ho mai pensato di avere una carriera da solista, non saprei da dove iniziare».

Fausto: «Vorrei fare un collettivo strumentale. Vengo da una formazione varia, per anni ho fatto il produttore per terzi e mi manca fare musica senza focalizzarmi sul testo della canzone, lasciando che la musica fluisca».

Essere una coppia nella vita e nel lavoro vuol dire condividere tutto, dallo spazio in casa al tempo per comporre.

California: «Scriviamo le nostre canzoni a casa, è il nostro luogo. In questi anni abbiamo cambiato casa quattro volte. Quando iniziavamo a vivere in una nuova casa, all’inizio sentivamo la mancanza della casa precedente, delle nostre vecchie abitudini; poi la nuova casa diventava parte di noi, e arrivava anche l’ispirazione per scrivere. Quello che ci dà sicurezza è avere sempre lo stesso team di persone che ci supportano nel lavoro».

Fausto: «Sulle scelte di design lascio la parola a Francesca».

California: «Ho studiato scenografia, mi considero l’esperta in materia».

Coma Cose al Mi Ami festival

Nel 2019 i Coma Cose salgono per la prima volta sul palco del Mi Ami, il festival di musica indipendente organizzato da Rock.it e che dal 2005 è un appuntamento fisso a Milano. A distanza di quattro anni, nella scaletta del festival milanese, tornano i Coma Cose. 

Fausto: «Ci sentivamo vecchi anche quando eravamo giovani. Sono successe tante cose in questi anni, sia per noi sia per la musica italiana. C’è una sensazione di casa ad essere al Mi Ami, anche con il collettivo che lo ha organizzato. Pur avendo ampliato il pubblico, affrontato palcoscenici diversi, quello del Mi Ami rimane tra quelli a cui siamo più legati».

I Coma Cose al festival di Sanremo 

Nel 2021, i Coma Cose partecipano alla settantunesima edizione del Festival di Sanremo, con il brano Fiamme Negli Occhi, che vince il doppio Disco Di Platino. Nel 2023, hanno partecipato con il brano L’Addio, che vince il Disco Di Platino. Il brano ha vinto anche il Premio Sergio Bardotti al miglior testo, e alla vigilia della manifestazione hanno ricevuto il Premio Lunezia.

Fausto: «La seconda volta a Sanremo è andata meglio. Per caso, siamo tornati nello stesso hotel e nella stessa stanza. La sensazione era quella che provavo da ragazzino quando tornavo al mare nello stesso posto con i miei genitori, nello stesso appartamento o nella stessa camera d’hotel. Nella prima edizione di Sanremo che abbiamo fatto c’era il Covid, eravamo chiusi in camera, senza nessun contatto col mondo. Nella seconda edizione abbiamo avuto più occasioni di incontrare persone, muoverci tra gli spazi del festival. Tra vent’anni ci ripenseremo sapendo aver vissuto il ‘vero’ Sanremo».

I Coma Cose, l’annuncio del matrimonio sul palco di Sanremo

«Esporsi davanti a tante persone può far paura, le emozioni che vivi possono essere contaminate dalle pressioni che hai attorno. Abbiamo annunciato che ci sposeremo sul palco di Sanremo per farci una promessa: ‘Qualsiasi cosa accada, nonostante il casino, la gente, la pressione, siamo io e te’».

California si esibisce con un vestito da sposa di Vivienne Westwood. «Abbiamo sposato il suo messaggio di irriverenza e ruvidità, su un binario parallelo tra la propria personalità e la moda. Scegliamo spesso capi vintage. Quello che indossiamo deve rappresentare la nostra indole e la nostra linea artistica: l’arte e la musica non sono mai separati dall’estetica».

Coma Cose: la vita a Milano 

Fausto e California sono originari rispettivamente di Brescia e Pordenone, ma vivono a Milano. 

California: «Milano è una città difficile. Vivo qui da quattordici anni. Il costo della vita è sempre stato più alto rispetto al resto d’Italia».

California: «È una situazione problematica, soprattutto per gli studenti o per chi arriva a Milano. Servirebbe una sensibilizzazione, specialmente al modo di vivere la città e l’ambiente. Dopo il covid, a Milano gli affitti sono aumentati ancora, era una situazione su cui si poteva speculare. Avere cura dell’ambiente non è solo un problema di salute, ma anche di sistema nel quale viviamo».

Un meraviglioso modo di salvarsi dei Coma Cose

L’ultimo album dei Coma Cose Un meraviglioso modo di salvarsi, uscito nel 2022, è un album intimo e personale,  che ha allo stesso tempo una forza politica. Unisce temi come la crisi di coppia, l’amore e il diventare adulti, a temi di attualità come il rapporto coi social, la critica verso il mondo della musica, il fare resistenza nella società contemporanea, «anche quando non si è più giovani». Un album per «mettere ordine», uno sguardo sul mondo dei Coma Cose e una fotografia della nostra realtà. 

Un meraviglioso modo di salvarsi parla soprattutto di una ribellione al cemento e dell’importanza di recuperare il rapporto con l’ambiente. Tema che tocca da vicino anche la città di Milano, che ad oggi presenta solo il 13,8% di superficie ricoperta da verde urbano.

Fausto: «Il verde in città è troppo poco. Stare in mezzo alla natura risveglia un’energia ancestrale. Non siamo nati per vivere in città, in mezzo al cemento. Tutto quello che sta accadendo in questi ultimi anni, come le recenti alluvioni, dovrebbe farci riflettere su quanto piccoli siamo e che siamo di passaggio». 

Vivreste lontano da Milano?

California: «Vorrei vivere al mare».

Fausto: «A livello lavorativo, adesso è complicato perché abbiamo molte cose in ballo. Nel prossimo futuro c’è la voglia di andare via, tornare alle origini».

L’estate dei Coma Cose: tour oltreoceano e il nuovo singolo Agosto morsica

Il mare, la pelle che pizzica per la salsedine, i ricordi di infanzia, l’alba sulla spiaggia, la malinconia per la fine dell’estate. Protagonista del loro tour estivo è il brano Agosto morsica, uscito il 5 maggio. Un brano che evoca immagini e sensazioni. 

Fausto: «È un brano uscito dalla penna in questi ultimi mesi, in modo spontaneo». 

I Coma Cose vedranno la loro estate impegnata nel tour estivo, che fino a settembre toccherà gran parte delle città italiane, per poi volare oltreoceano. A ottobre, sono previste due date negli Stati Uniti, il 14 ottobre a Miami e il 17 ottobre a Los Angeles, presso il locale Wiskey Go Go, il quale già stato tappa di alcuni artisti italiani in passato, come i Negrita.

Fausto: «Adesso ci concentriamo sul tour, dopo ci saranno novità, abbiamo la penna calda».

Coma Cose 

Fausto Lama e California (Francesca Mesiano), in arte i Coma Cose, fanno il loro esordio nel 2016. Tra Febbraio e Giugno del 2017 pubblicano i primi quattro brani e nell’autunno dello stesso anno lanciano con Asian Fake “Inverno Ticinese”, il loro primo EP-manifesto: il risultato di pubblico e critica è esplosivo. In soli 12 mesi i Coma_Cose allargano il proprio pubblico, cominciano a passare in radio e chiudono il 2018 con un centinaio di concerti all’attivo. Nel 2019 danno vita al loro primo disco “Hype Aura” cui segue un anno di tour internazionale e tutto esaurito nei club. Ottenute le prime certificazioni FIMI – “Post Concerto” (Disco d’oro) e “Mancarsi” (Disco di Platino) – i Coma_Cose cominciano il 2020 all’insegna delle collaborazioni, duettano con i Subsonica e Francesca Michielin e insieme al produttore Stabber danno vita ad un nuovo EP: “DUE”.

Elena Noventa

Coma Cose al Mi Ami 2023, foto Kimberley Ross
Coma Cose al Mi Ami 2023, foto Kimberley Ross
Coma Cose, California al Miami Festival 2023, foto di Kimberley Ross
Coma Cose, California al Miami Festival 2023, foto di Kimberley Ross
Fausto Lama e California, Coma Cose al Miami Festivaal 2023
Fausto Lama e California, Coma Cose al Miami Festivaal 2023

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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