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Francesco Venditti e Myriam Catania: costruire Diabolik ed Eva Kant senza immagini

Francesco Venditti e Myriam Catania prestano la voce alla serie Audible che celebra i 60 anni dal primo fumetto, Il Re del Terrore – mentre il 17 novembre è nelle sale Ginko all’attacco!, con Miriam Leone e Giacomo Gianniotti

Diabolik su Audible

Il 1° novembre 1962 la casa editrice Astorina pubblicava il primo numero di un nuovo fumetto. Si intitolava ‘Il Re del Terrore’. Il protagonista era un ladro, tutto vestito di nero, immaginato da due sorelle milanesi, Angela e Luciana Giussani. Lo chiamano Diabolik. Anni dopo spiegheranno che l’intento era quello di regalare ai lettori una nuova avventura. Ispirato a celebri ladri della letteratura internazionale – Lupin, Fantomas, Raffles, Rocambole – non doveva essere un personaggio né buono né cattivo. Doveva solo intrattenere.

Sessant’anni dopo, le sorelle Giussani non ci sono più. Angela è morta a 65 anni, nel 1987. Luciana ha vissuto un po’ di più. È andata via a 73 anni, nel 2001. Diabolik invece non è mai andato da nessuna parte. Il criminale mascherato che terrorizza la città di Clerville ha continuato a farlo in film e serie tv. È stato riscritto, ridisegnato e reinterpretato. Ha aperto la strada al fumetto nero italiano, restandone sempre il capostipite. Il Diabolik originale, quello delle sorelle Giussani, torna adesso in un nuovo formato. Paradossalmente, una delle riproposizioni più fedeli all’originale non ha immagini. Audible ha rispolverato le tavole dei fumetti delle sorelle Giussani per una serie audio, prodotta da Full Color Sound. Francesco Venditti ha dato la voce a Diabolik. Myriam Catania è diventata Eva Kant, complessa protagonista femminile e storica compagna di Diabolik. 

Diabolik x Audible, intervista a Francesco Venditti e Myriam Catania

Dieci puntate da 40 minuti ciascuna, la produzione di Audible non è un progetto mordi e fuggi. Non lo è stato nemmeno per chi ci ha lavorato. Rispettare la memoria delle sorelle Giussani senza gli iconografici fumetti non è facile. Lo è ancora meno infilarsi nei panni di due personaggi che nella cultura pop sono diventati leggenda. «Eva Kant è un personaggio strutturato, nel fumetto c’è tutto il suo passato. Avevamo le immagini del fumetto davanti mentre leggevamo. Da queste capivamo le espressioni e il portamento», racconta Myriam Catania, che di Diabolik ricorda ancora i fumetti a casa durante l’infanzia.

Francesco Venditti: «Sfido chiunque a cercare un numero del fumetto in casa propria e non trovarlo. Interpretarlo è come andare a toccare parte dell’esperienza italiana. Io mi sono preparato come un secchione per farlo, come se facessi un personaggio attoriale. Ho cercato di immaginare che musica si adattasse a lui, da un classico a un rock metal. Oppure che tipo di profumo potesse usare».

Tutto il progetto prende il via dal rispetto per la versione originale del fumetto. «Non abbiamo cambiato una virgola del testo. Se ci si pensa bene, una serie audio su un fumetto è già un po’ come tradirlo. Non avremmo potuto allontanarci nemmeno un po’ dal lavoro delle sorelle Giussani», spiega Venditti.

Mario Gomboli, direttore editoriale di Astorina, è soggettista ed editore di Diabolik. Alla serie ha lavorato anche Giuseppe Palumbo, che nel 2002 curò la sceneggiatura del volume ‘Il Re del Terrore: il Remake’, dedicato al primo numero di Diabolik. Per Audible ha lavorato all’immagine di copertina della serie.

Diabolik ed Eva Kant: due criminali lontani dagli stereotipi di genere

La serie ricostruisce le origini di Diabolik ed Eva Kant come personaggi a sé stanti, prima che come coppia. Parte dall’inizio, quando ancora non si conoscevano. Per lui prima c’è stata Elisabeth Gay, la donna che lo ha tradito. Poi la storia con Natasha Morgan, finita in tragedia. Solo dopo è arrivata Eva Kant, portandosi dietro un passato segnato anche dalla violenza. Una volta insieme, i due hanno iniziato a sostenersi a vicenda. Rubano e commettono altri crimini, a volte uccidono. Lo fanno per spingere e scavare nei loro lati oscuri. Ricercano il pericolo in sé. Ma sono banditi atipici. Eleganti, sofisticati, puliti. Affascinanti e lontani dagli stereotipi di genere. Eva è spietata, ama il suo uomo ma non ne è mai succube. Diabolik con le donne è dolce ed empatico, non cade – quasi – mai nella mascolinità tossica. Venditti: «Restando nel mondo del fumetto degli anni Sessanta, penso a Dylan Dog. Proviamo a chiedere alla gente chi avesse più fascino tra lui e Diabolik. Nessuno risponderebbe Dylan Dog».

Un fumetto senza immagini

Sia Venditti che Catania hanno già lavorato più volte senza accompagnare alla voce la loro immagine. Tutti e due hanno una lunga carriera alle spalle nel mondo del doppiaggio: film, serie televisive, cartoni amati. Venditti nel 2015 aveva anche prestato la voce per l’audiolibro de ‘La leggenda di Sleepy Hollow’. Myriam Catania ha fatto lo stesso per il videogioco ‘Dark Angel’. La preparazione per interpretare Diabolik ed Eva Kant è stata però necessariamente diversa: la loro figura nell’immaginario comune è vivida. Nel 2021 è uscito al cinema il ‘Diabolik’ dei Manetti Bros, seguito da un sequel in sala dal 17 novembre di quest’anno. Il rischio per Venditti e Catania era quello di essere legati alla trasposizione di altri attori. 

«Da giovane ho visto il film di Mario Bava, ma per la serie audio mi sono ispirato soprattutto ai primi due numeri dei fumetti. Non ho voluto vedere apposta il film dei Manetti. Non volevo essere influenzato», spiega Venditti. «Come attori volevamo creare un nostro personaggio – aggiunge Catania – e non potevamo basarci su quello di altri. Altre attrici possono aver colto lati interessanti di Eva Kant. Io volevo farla mia e proporre la mia versione. Durezza e fragilità insieme. Ma anche femminilità. Sono state queste le mie chiavi di lettura per il personaggio».

Diabolik, un progetto corale

Sono oltre 40 le voci che hanno dato vita al progetto di Audible. Insieme a Venditti e Catania c’è ad esempio Claudio Moneta. Interpreta la parte dell’ispettore Ginko, da sempre e per sempre sulle tracce di Diabolik. Ci sono poi altri attori, doppiatori e lettori di audiolibri che hanno già lavorato con Audible. Tra questi Rosa Diletta Rossi, Roberto Ciufoli, Riccardo Bocci, Riccardo Mei e Edoardo Siravo. Come metterli insieme in maniera organica in un ambiente che non è un set? 

«Questa è stata una delle parti più difficili. In cinque giorni ho registrato tutti i miei dialoghi, senza avere riferimenti vocali degli altri personaggi. Sono andato a ruota. C’è stato però l’aiuto di altre figure, come i registi. Chiedevo loro che musica ci sarebbe stata sotto le mie parole. Quali effetti le avrebbero accompagnate», spiega Venditti. 

Audible – il futuro delle serie audio

Audible nasce negli Stati Uniti, nel 1995. La società è stata poi acquistata da Amazon nel 2008. In Italia è stato lanciato nel maggio del 2016, con un sistema di pagamento simile a Netflix, Spotify e Apple Music. La formula è quella dell’abbonamento mensile con contenuti illimitati. Nel 2017 arriva il primo titolo sulla piattaforma, che negli anni ha continuato a crescere. «Penso sia un mezzo utilissimo. Per tutti: i non vedenti, chi non ha avuto la fortuna di scoprire la letteratura da piccolo. Non dico che è il futuro dell’intrattenimento, perché penso sia già una parte del presente», dice Venditti. 

L’attore non è rimasto deluso dalla sua prima esperienza con questo mezzo. «Il bambino dentro di me vorrebbe fare Diabolik per altri 10 anni. Spero che possa diventare una saga che migliora anno dopo anno, che si possa fare anche in altre lingue. Oppure mi piacerebbe fare Lupin. O anche l’Uomo Tigre». Catania, che prima di lavorare a Diabolik dice di aver «poco sperimentato con questo mezzo», resta sul pratico. «Per chi vive a Roma, come me, le serie audio sono sicuramente una soluzione alla sofferenza del traffico», ironizza. Scherzi a parte, «il mondo di Audible mi affascina perché è nuovo e lavorare con la voce è una sfida divertente. Giuseppe Manfridi una volta mi ha detto che con la voce riesco a rendere la scena tridimensionale. È stato uno dei complimenti più grandi che mi potessero fare».

Francesco Venditti e Myriam Catania

Francesco Venditti nasce il 27 agosto 1976 a Roma, da Antonello Venditti e Simona Izzo. Rossella Izzo, sorella di Simona, il 12 dicembre 1979 dà alla luce Myriam Catania, insieme a Vincenzo Catania. I due cugini entrano giovanissimi nel mondo del doppiaggio e della recitazione. Il primo ruolo di Catania al cinema è nel 1999, quando recita in ‘Amor nello specchio ’. Quello di Venditti è in ‘Vite Strozzate’ di Ricky Tognazzi, 1996.

Giacomo Cadeddu

L’autore non collabora, non lavora né partecipa, non riceve compensi né finanziamenti, da alcuna azienda o organizzazione che possa ricevere vantaggi economici o di sorta dalla pubblicazione di questo articolo.

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