Text Federica Serrano

@federicaserrano

Midnight Train. Il calore del deserto, il soffiare del vento sulle dune. Fa caldo qui, un caldo soffocante. I ricordi si mescolano e si scontrano, evocati da profumi trasportati da città lontane attraverso paesaggi arsi dal sole: il Legno di Cedro del Texas, il Cistus dell’Andalusia e il Patchouli dell’Indonesia, intorno a una nota d’ambra.

Desert Serenade. Una nota solitaria volteggia su un deserto mutevole, il presagio di una storia d’amore all’orizzonte. Con il crepuscolo, la notte fonda cala sulla terra ancora calda di sole, immortalando i momenti più dolci della giornata. Miele, Cuoio e Zafferano brillano come stelle, come ricordi del pomeriggio che precede l’aria della sera. 

Moonlight Shadow. Le ombre della notte, sfocate e doppie. Un lampione proietta forme sfumate. L’aria è satura di Cuoio, Fichi pronti a cadere dai loro alberi antichi, un aroma opaco come il Cioccolato. A contrasto, arriva la seconda ombra: un legno di Sandalo, dai lati appena intagliati, per una notte tanto promettente quanto la luna piena.

Sono tre delle otto fragranze Les Mirages, ispirate dalla chimera del viaggio intorno al mondo, ridefiniscono l’arte delle fragranze come un atlante. I flaconi in pochette di seta, gli stessi motivi grafici in una scatola Saffiano. Daniela Andrier, lavorando con Miuccia Prada, è partita dall’idea della fragranza come dono. Miscele create a partire da elementi primi, essenze sensuali come un oggetto ricercato da collezionisti.

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