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All’insegna dell’economia circolare e della sostenibilità, le Sedute Esaurite nascono da un’idea della designer milanese Nicoletta Gatti. Attraverso un lavoro di recupero di poltrone di famiglia, rivestite di tessuti Rubelli fuori catalogo da anni, Nicoletta lavora in equilibrio tra ieri e oggi, tra memoria e contemporaneità. Ogni progetto d’arredo è tailor made come un abito di sartoria e prende ispirazione dai linguaggi dell’arte, della moda, dell’architettura, del cinema, della musica e della pittura. I tessuti che rivestono la collezione di poltrone sono su disegno originale di Giò Ponti e Donghia: contrapposizioni e abbinamenti di velluti rigati a damaschi, pois cesellati, jacquard, texture in lana e velluti di seta. Durante la scorsa Design Week, l’arredatrice è stata selezionata da Artemest per esporre una delle sue Sedute nella zona cinema della villa anni ‘30 di via Randaccio a Milano, all’interno del progetto ‘Living Object’ dedicato agli arredi di artigiani italiani. È stata inoltre inserita nel progetto di Alberto Levi Gallery, che ha partecipato al Fuorisalone nel distretto delle 5Vie.


Nicoletta Gatti