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Curata da Gea Politi – direttrice della rivista Flash Art – Heterotopia I, l’installazione di Peter Halley è stata allestita nello spazio espositivo dell’Accademia di Belle Arti.

Aperta al pubblico dall’8 maggio al 10 agosto in uno dei Magazzini del sale di Venezia, l’esposizione è composta da otto stanze composte da stampe digitali – con testi della scrittrice Elena Sorokina –, palette di luci e oggetti tridimensionali. Il nome della mostra prende spunto dal termine Eterotopia, definito da Michel Focault come uno spazio delimitato, creato con lo scopo di rispecchiare l’alterità degli spazi quotidiani. Oltre a Peter Halley, Lauren Clay e Andrew Kuo sono stati invitati a creare un murales l’uno. Inoltre R.M Fisher ha collaborato realizzando una scultura totemica. La mostra è stata supportata da MSGM e Massimo Giorgetti – direttore creativo – che ha dedicato all’esposizione una capsule collection MSGM/Flash Art, disponibile in loco.