Nella notte romana del Ninfeo di Villa Giulia, Helena Janeczek si aggiudica il più ambito premio letterario italiano organizzato da settantadue anni dalla Fondazione Bellonci. Un trionfo importante che vede, dopo quindici anni, una donna vincitrice – era nel 2003 quando Melania Mazzucco con Vita si aggiudicava il Premio Strega. Dietro di lei, Marco Balzano, autore di Resto qui, Sandra Petrignani, con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Carlo D’Amicis, con Il gioco e Lia Levi, Questa sera è già domani. 

Helena Janeczek – cinquantaquattrenne  scrittrice tedesca naturalizzata italiana – ambienta La ragazza con la Leica nella Spagna degli anni Trenta. Protagonista è Gerda Taro Pohorylle, la prima fotografa di guerra morta a soli ventisette anni durante la guerra civile. A raccontarla, un cardiochirurgo innamorato di lei, l’amica del cuore e il suo fidanzato prima di Robert Capa. I più vicini a lei, una donna affascinante e intraprendente – Hemingway la definì una puttana, ma la moglie replicò dicendo che lui non capiva molto di donne.

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