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Text Michele Zeni
@michele_zeni

 

Apre le porte mercoledì 21 febbraio la nuova Fondazione Gian Paolo Barbieri. Costituita dall’artista nel 2016, la nuova organizzazione mira a presentare il lavoro del fotografo che ha influenzato la storia della fotografia e, più in generale, le forme di espressività culturale.

Alla base del progetto c’è la voglia di condividere il proprio lavoro con un pubblico più ampio e di trasportare lo spettatore in un’atmosfera intima in cui poter gioire dell’arte del ritrarre e ammirare l’intero ciclo di lavoro, scrutando negli archivi e nei cataloghi dei lavori del fotografo, da negativi a file digitali per apprezzare le diverse sfumature creative di Barbieri.

Una raccolta di oltre sessant’anni di carriera: i lavori del fotografo messi in mostra nel nuovo istituto raccontano epiteti di moda, cultura, personaggi, erotismo, paesaggi, still life e scatti di vita. Una collezione che mostra un cammino percorso nella sua pienezza, affrontando le verità della propria visione negli ambiti narrati nelle sue opere.

Dopo aver assistito il noto fotografo di Harper’s Bazaar Tom Kublin a Parigi, duranti gli anni Sessanta, e aver aperto il suo studio pochi anni dopo, negli anni a venire il suo talento viene riconosciuto dalla crème del mondo della moda che lo porta a pubblicare i propri lavori sulle riviste più prestigiose del settore. Negli anni Ottanta e Novanta Barbieri riesce a ritrarre l’essenza delle più famose case di moda nelle campagne che scatta.

La linearità della struttura con ampi lucernari e finestre, unita all’eclettismo dell’interior, crea un’atmosfera ideale in cui si può godere dell’espressività dell’artista attraverso le immagini che raccontano un momentum. Con più di quarantamila scatti inediti, quasi un milione di negativi e più di mezzo milione in file digitali, il materiale custodito dalla fondazione assume un valore inestimabile agli occhi di chi sa apprezzarlo.

La nuova fondazione non soltanto svolgerà un compito educativo nei confronti dei propri visitatori, ma promuoverà importanti collaborazioni con università e studi artistici con l’intento di formare i giovani.