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Una presentazione inconsueta giovedì 28 novembre al teatro Franco Parenti di Milano. Inconsueta come la protagonista, Silvia Bisconti, che ha scritto un libro-magma, difficilmente catalogabile in un genere. Si divide tra il taccuino, il diario di viaggio, una raccolta di idee e pensieri, e un flusso di coscienza. Diario di una viaggiatrice eccentrica, edito da La Nave di Teseo, è il primo libro della fondatrice di @raptusandrose, che di recente ha inaugurato il suo spazio a Belluno – L’atelier sul fiume – showroom per le sue creazioni: abiti coloratissimi e dalle fantasie particolari, pezzi unici e allo stesso tempo adatti a tutti i tipi di donne, frutto delle sue ricerche in giro per il mondo.

Inconsueta, la presentazione, perché l’autrice è stata accompagnata da sette donne: la scrittrice Camilla Baresani, Chiara Bisconti, Francesca Crescentini @tegamini, Milly Moratti, @petuniaollister, Colette Shammah e la vice direttrice del Corriere della Sera Barbara Stefanelli. Tutte indossavano abiti @raptusandrose, della stessa fattura ma in scala cromatica, e hanno letto degli estratti del libro. “Donne con personalità” – come ricorda la direttrice del teatro Andrée Ruth Shammah.

“Ferma non so stare, mi stanco di più – racconta l’autrice – il mio stato naturale è in movimento”. Durante la serata si è parlato di moda, valigie, manie cromatiche, ma anche di difetti e differenze, anomalie, paure e fatica. Il libro racconta la personale ricerca della bellezza dell’autrice: che sia un muro scrostato, un tessuto, un giardino del sud dell’Inghilterra o un profumo in una medina marocchina; mentre cammina per le strade polverose di New Delhi o mentre s’arrampica lungo una scogliera scoscesa del Galles. Il turbante in seta diventa casa in India, il cappello di paglia ornato di fiori appena raccolti diviene appartenenza in Galles. La Bisconti crea una moda innovativa e femminile, fatta di colori, accessori e capace di trasmettere il senso di libertà che dona l’essere se stesse.

Silvia Bisconti, dopo gli studi di moda a Milano, incontra Romeo Gigli di cui diventa il braccio destro per circa dieci anni. Parallelamente inizia a disegnare costumi per il teatro, attività che continua tuttora. Il suo ultimo spettacolo è Cyrano de Bergerac, per i cento anni del Teatro Eliseo di Roma. Dal 1999, per tredici anni, è il Direttore Creativo di Maliparmi. Tra il 2012 e il 2014 è stata personal designer per una sceicca degli Emirati Arabi. Nel 2013 fonda Raptus&Rose, azienda che ha la sua sede in un Atelier sul Fiume, il cui cuore pulsante è un progetto sperimentale che prende il nome di Moda Liberata, basato su una nuova e radicale idea di moda, che Silvia condivide quotidianamente con la sua grande community sui social. Le asimmetrie hanno il potere di annientarla, i serramenti in alluminio anodizzato di annichilirla. Ma va in sublimazione divina quando un dettaglio, inciso nella Bellezza, la riappacifica con il suo sguardo rotondo. Diario di una viaggiatrice eccentrica è il suo primo libro.


Silvia Bisconti, Diario di una viaggiatrice eccentricaLa nave di Teseo, 2019

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