L’inclusione passa da Kickstarter. Il graphic designer americano Daniel Quasar ha lanciato qui una raccolta fondi per promuovere la diffusione della sua versione della bandiera arcobaleno – la prima, disegnata da Gilbert Baker, otto strisce e non sei come quella di oggi, sventolò per la prima volta al Pride di San Francisco il 25 giugno 1978.

«Era la notte del 5 giugno ed ero su Photoshop – racconta Daniel – come sempre quando non riesco a dormire. La bandiera del Pride di Philadelphia era apparsa sui giornali quel giorno perché a Seattle ne avevano creato una nuova versione. Così ho deciso di provare e realizzarne una anche io». Sempre sei strisce, ma invase da una freccia striata che penetra sul lato sinistro, veicolo di un ulteriore messaggio di inclusione. Celeste, rosa e bianco rappresentano l’orgoglio transgender – si ispira a quella disegnata da Monica Helms nel 1999, che un anno dopo fu agitata al Pride di Phoenix, in Arizona. Altri due colori, il marrone e il nero, con un significato bivalente: inclusione di tutti, a prescindere dal colore della pelle e lotta all’AIDS.

Daniel lavora come designer, è specializzato in branding, multimedia e grafica animata. «Ho sempre voluto dare il mio contributo parlando di ciò che accade intorno a noi. La mia famiglia è felice di questo successo, specialmente mia sorella. In passato è stata dura finanziariamente e questa opportunità mi ha permesso da un lato di esprimermi e dall’altro di liberarmi da una situazione di povertà». Grazie a Kickstarter, Daniel ha raggiunto finora venticinquemila dollari di donazioni, che gli hanno permesso di realizzare le bandiere, gli adesivi e le spille e di dare il via a un’attività imprenditoriale – oltre a operare donazioni alle organizzazioni che supportano la comunità LGBTQ.

Daniel ha un animo combattivo, non tace di fronte ai soprusi e invita gli altri a comportarsi a fare lo stesso. «Se vedi un’ingiustizia, alzati in piedi e dì qualcosa. Se puoi intervenire in sicurezza, fallo e aiuta. Non importa quanto piccole siano le azioni, fanno sempre la differenza. Su larga scala, la donazione di denaro a organizzazioni che supportano minoranze LGBTQ è sempre un modo semplice per aiutare – o fare volontariato all’interno di queste organizzazioni! Non solo cambierai la vita di qualcuno essendo lì, ma cambierai la tua».


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