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Il mondo civile, della produzione e dell’industria – dalla bottega alla grande azienda, sta per incontrare le reti 5G, che arriveranno in Italia nelle prossime settimane. Collegheranno milioni di dispositivi in tutto il mondo ad alta velocità e con bassa latenza migliorando la mobilità urbana e rendendola più sostenibile. Saranno applicabili anche alla telemedicina, alla gestione dei consumi elettrici e idrici, al tracciamento della filiera agricola.

Permetteranno la realizzazione delle auto connesse, dell’Internet delle Cose, delle Smart Cities e delle Smart Home di nuova generazione e consentiranno ai dispositivi di consumare fino al 90% in meno dell’energia rispetto alle attuali reti 4G. La prima città ad avere il servizio sarà Milano, con una copertura da parte di Vodafone. Tra le conseguenze, la diffusione su larga scala dei veicoli elettrici – le batterie dei mezzi parcheggiati potranno essere utilizzate come dispositivi di stoccaggio dell’energia. Una innovazione che vogliono perseguire sia Honda sia General Motors, nello sviluppo dei metodi di recupero dei dati tra veicoli elettrici. Reti intelligenti che consentiranno ai proprietari di guadagnare commissioni dallo stoccaggio dell’energia nelle batterie e scambiandola con la rete.

Una tecnologia a vantaggio delle imprese grandi e piccole, nonché dei privati cittadini, il cui ruolo nella società si evolve da consumatori a produttori di energia – prosumers. Come vivrà il cittadino di una Smart City? Sfruttando i sistemi fotovoltaici, oltre a produrre per i propri consumi, il soggetto può immagazzinare e vendere l’energia che crea, all’interno di uno stesso edificio o condominio – o condividere l’eccesso con i vicini di casa.  Essere a conoscenza in tempo reale del proprio consumo di elettricità stimola a cambiare il proprio comportamento, nella prospettiva di ridurre consumi e costi.

L’Unione europea ha stabilito che entro il 2020 l’ottanta percento dei contatori UE deve essere aggiornato a Smart Meters – i contatori ‘intelligenti’, elementi costitutivi della Smart Grid. Si tratta di reti di dati e elettricità che integrano le azioni di tutti gli utenti connessi per distribuire l’energia in modo oculato. Si creano così delle comunità energetiche. Secondo il Rapporto Comuni Rinnovabili 2019 di Legambiente, con l’approvazione della Direttiva Europea 2018/2001 vengono stabiliti i diritti dei prosumer e delle comunità energetiche in una logica di supporto alla produzione locale da rinnovabili e alla distribuzione diretta. Saranno abbattute le barriere che oggi impediscono di scambiare energia prodotta da fonti rinnovabili nei condomini, dentro un distretto produttivo oppure in un territorio agricolo. Le startup stanno utilizzando la blockchain, una forma di registrazione dei dati in modo sicuro per garantire che le informazioni non possano essere modificate o danneggiate da nessun altro.

Argancy, France. Ph. Thomas Millot

Gli Smart Meters si presentano come un normale contatore, ma consentono la comunicazione bidirezionale con il sistema centrale dell’utilità, fornendo dati sul consumo di elettricità in tempo reale. Secondo uno studio supportato dalla Commissione Europea Identification and quantification of key socio-economic data to support strategic planning for the introduction of 5G in Europe la diffusione degli smart meters con capacità 5G porterebbe risparmi per quasi 6,5 miliardi l’anno dal 2025 e di quasi 7,4 miliardi dal 2030.

Le reti intelligenti sono potenzialmente più esposte a minacce di cyber criminali: potrebbe essere violato l’accesso ai sistemi, si potrebbero subire interruzioni di alimentazione, con effetti a cascata sui sistemi interconnessi e sui servizi energetici. Per difendersi, il colosso della tecnologia di networking Cisco ha annunciato che nel 2020 aprirà a Milano un centro di innovazione dedicato alle tecnologie più innovative per la privacy e la cybersecurity, con focus su supply chain, tecnologie IoT, infrastrutture nazionali critiche (reti e elettriche e utility, smartgrid e 5G) e sull’integrazione della sicurezza nei servizi digitali pubblici. In questo centro, Cisco collaborerà con partner di settore, startup, sviluppatori, e enti pubblici per risolvere le problematiche di business e sociali, contribuendo ad aumentare la sicurezza, la privacy e la fiducia delle persone nella digitalizzazione.

Enel cerca startup per investire su tecnologie per le smart cities e innovazioni nel mondo dello storage e nel monitoraggio dei flussi di energia. L’anno scorso, dalla partnership tra Evolvere ed Esapro, società controllate dalla holding Energy Platform Group, è nata Evogy – una startup italiana che offre soluzioni per gestire i consumi degli impianti energivori utilizzando tecnologie evolute di misurazione, di analisi e calcolo. Attraverso la piattaforma SIMON-Lab, utilizza tecnologie IoT e l’intelligenza artificiale trasforma il dato in informazione, consentendo così al sistema di prendere le decisioni per la migliore gestione dei carichi, soprattutto per industrie, aziende e complessi residenziali ampi.

La startup Opower, creata da Dan Yates dieci anni fa e poi acquisita da Oracle, è la piattaforma di customer engagement e di servizi di efficienza energetica più completa nel settore delle utility. Aiuta i propri clienti a utilizzare l’energia in modo efficiente e risparmiare denaro. Insieme, Oracle e Opower forniscono servizi cloud al mondo delle utility dell’energia elettrica presentando le informazioni legate ai consumi – picchi di consumo e suggerimenti su come evitarli. Ne usufruisce a un centinaio di utility nel mondo, per la letture di circa sessanta milioni di utenze.