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Aprile, sabato sera a Milano in una sala blu pavone. Burberry insieme a The Fashionable Lampoon ha ospitato un dinner alle Fonderie Milanesi. In un presente di cambiamento per la Maison britannica, mentre la direzione creativa va a Riccardo Tisci, c’è un heritage da celebrare. Il trench, ripensato come su disegno architettonico, resta il capo iconico, impermeabile all’acqua e al tempo che passa – da annodare in vita.

Charme post-industriale della vecchia Milano, sabato sera: una festa in un luogo nascosto alla fine di una strada ricoperta di ghiaia, nei locali di un’ex fonderia. I mattoni a vista, una bicicletta pende da sopra una trave. Nella sala peacock blue due tavole gemelle – i capotavola vanno sempre occupati, non si lascia un ospite a conversare nel vuoto. Legno grezzo e nessuna tovaglia, solo vasi in fiore: anemoni rossi, ranuncoli neri e syringia color cipria.

Fuori, la primavera. L’edera s’intreccia a una ragnatela di luci. Giada Ripa e le sue sperimentazioni fotografiche, Fiammetta Cicogna e il sogno catulliano. Nina Zilli mette una felpa verde sopra a una gonna romantica di tulle rosa fucsia. Si parla dei giorni dell’arte, della settimana del design che inizia e invade Milano. Tommaso Fantoni, architetto e pronipote di Osvaldo Borsani, racconta di Villa Borsani a Varese, che per la prima volta apre le sue porte in attesa della retrospettiva sul designer e architetto che inaugurerà a maggio in Triennale. Un nodo che non si scioglie.La cultura della pioggia

Text Angelica Carrara. Si attende la direzione creativa di Riccardo Tisci. Il trench simbolo della maison si presta a giochi di styling. Riviste e piattaforme nel mondo hanno presto dato luogo a una conversazione estetica, a proposito del trench. HypeBeast gioca sul digitale, The Fashionable Lampoon apre una styling session.