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Fendi/Fiend. Roma/amor. Anagrammare per far collidere opposti. Fiend come piccolo demone, ma anche come aficionado. Amor come amore. Demoni e serpenti con FF biforcute, carte e dadi si moltiplicano sulle superfici, spinti da Nico Vascellari. Un guardaroba performante e semplice di capi semplici e pragmatici: impermeabili, giubbotti, anorak, pantaloni sartoriali, camicie, pantaloncini, polo trasparenti. Giocando con il suo doppio, ciò che sembra consistente diventa leggero, grazie a reti e perforazioni che rendono l’aria parte della trama. Giocando con gli opposti, quello che sembra pelle è carta, mentre la pelle acquista la mano della carta. I grafismi di Fendi: righe diagonali su camicie trasparenti, nastrature FF e Pequin su capi impermeabili, punzoni a ultrasuoni su capi di pelle. Il dualismo grafico di tonalità contrastanti: rosso con nero, bianco con marrone. Total black come nuova aggiunta al codice cromatico Fendi, trovando leggerezza. La funzionalità dell’accessorio: la nuova Peekaboo X-Lite, berretti e marsupi crossbody. Ritornano i mocassini con bande elastiche. I sandali da corsa hanno suole ammortizzate hi-tech, con o senza calzini.

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