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Zeitgeist e Wunderkammer. Due prestiti dal vocabolario tedesco per descrivere l’opera del regista Wes Anderson e di sua moglie, l’illustratrice Juman Malouf: Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori – progetto espositivo presentato alla Fondazione Prada il 18 settembre 2019 e visitabile fino al 13 gennaio 2020.

La prima parola significa ‘spirito del tempo’: la coppia ha condotto un’indagine sul clima ideale e culturale che nel corso dei secoli ha spinto l’uomo ad accumulare opere d’arte. Questa riflessione sul collezionismo si è tradotta nell’allestimento di una Wunderkammer contemporanea, una camera delle meraviglie: le 538 opere che fanno parte della mostra sono state selezionate seguendo un approccio non accademico e interdisciplinare, come farebbe un appassionato collezionista-connesseur. Il sarcofago di Spitzmaus che dà il nome all’esposizione è una scatola di legno egiziana del IV secolo s.C. che conteneva la mummia di un toporagno.

Tra gli invitati alla serata inaugurale, accolti da Miuccia Prada, esponenti del mondo dell’arte, della moda, della musica e del cinema: oltre a Wes Anderson e Juman Malouf, il cantante dei Pulp Jarvis Cocker, il fotografo di moda Juergen Teller, Nicole Kidman, l’artista statunitense Taryn Simon, la poetessa e attivista Amanda Gorman, l’attrice Sadie Sink (che interpreta Maxine Mayfield in Stranger Things).

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