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Louis Vuitton ha inaugurato con un gala dinner la tappa milanese della mostra itinerante Time Capsule, dal 20 settembre al 20 ottobre – all’interno di una grande valigia posizionata sulla piazza tra il Palazzo Reale e il Duomo di Milano. Un percorso che delinea la fisionomia del viaggiatore moderno, dal 1854 – quando Louis Vuitton Malletier Paris era fondata al 4 di Rue Neuve des Capucines a Parigi – ai nostri tempi. Accanto agli esemplari dell’art de voyager, la moda donna e uomo, disegnate da Nicolas Ghesquière e da Virgil Abloh; la collezione Objets Nomades; le innovazioni tecniche correlate alla diffusione di nuovi mezzi di trasporto. Un Omaggio a Milano: il visitatore potrà osservare gli artigiani al lavoro e ripercorrere le collaborazioni che Louis Vuitton ha realizzato con gli artisti: da Yayoi Kusama a Cindy Sherman, Takashi Murakami e altri. Oggi, ogni ordinazione proveniente dall’atelier di Asnières porta l’impronta creativa del fondatore, custodita su base storica da Patrick-Louis Vuitton, quinta generazione e pronipote del layetier. Tutti i bauli commissionati – circa 400 gli ordini evasi ogni anno –, sono costruiti come da tradizione.

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