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Non si tratta solo di buon gusto ma anche di buon senso. Troppo spesso dimenticato: misread, dall’inglese, sbagliare a leggere. La situazione, la scena, l’occasione. Sul tappeto rosso della 74esima edizione del Festival del Cinema di Venezia, c’è chi si è ‘elevato alla porpora’ diventando cardinale di eleganza, e chi si è ‘fatto di porpora’ – arrossendo violentemente per l‘imbarazzo.

Tra i Leoni d’oro dell’eleganza, Jane Fonda in abito bucolico nude di Marchesa; Julianne Moore, in Valentino Couture color champagne; Bianca Balti, eterea, in un chimono OVS; Michelle Pfeiffer in Michael Kors Collection e Alessandra Mastronardi avvolta di seta purple Alberta Ferretti.

La primavera del Botticelli è sfiorita in un triste autunno, sull’abito di Gucci scelto da Hikari Mori; Marica Pellegrinelli in Twinset, è tanto turchina ma poco fata. Amanda Seyfried, rossetto plum su viso angelico, peccato solo il patchwork-asimmetrico-pizzoso-see-through-con-maxi-bretella-e-ricami-flora-e-fauna di Alexander McQueen. Kirsten Dunst in Rodarte, c’è chi l’ha definito una divertente stampa a pois, a riscattarla solo la frangetta alla Brigitte Bardot. Thank God it’s Friday Izabel Goulart, oh no! It’s only Thursday. Queste felpe di maglia stanno bene solo alle blogger.


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