Blanc de Blancs Ruinart Champagne
Frédéric Dufour – Ruinart President –, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti
Stadio di Domiziano
Yvonne Sciò, Jasmine Spezie
Stadio di Domiziano
Rolf Sachs, Mafalda Von Hessen
Champagne Ruinart bottles
Giorgia Surina
Liu Bolin
Maison Ruinart exposition
Enrico Oetiker
Ruinart Champagne cellar
Giuseppe Maggio
The special dinner
Marianna Di Martino
Lampoon magazine's cover
Nancy Brilli
Martine Orsini, Cesare Cunaccia
Nina Fotaras
Sofia Odescalchi
Francesca Terragni – Marketing and Communication Director Moët Hennessy Italia –, Andrea Pasqua – Senior Brand Manager Ruinart Italia
Maison Ruinart exposition

Lo scorso anno a Venezia, quest’anno a Roma. La più antica casa di champagne ha inaugurato – in occasione delle journées particulières LVMH – un’altra sede italiana, la Maison Ruinart Roma, nel sotterraneo stadio di Domiziano, cinque metri sotto piazza Navona. Storie di primati: quello di Diocleziano è il primo e unico esempio di stadio in muratura dell’antichità greco-romana, patrimonio Unesco – come le Crayères Ruinart. Il 10, l’11 e il 12 ottobre Ruinart, presente il Presidente Frédéric Dufour, ha invitato una selezione di ospiti – l’ultimo giorno in co-hosting con Lampoon – per celebrare l’evento.

Fu un commerciante di tessuti francese, Nicolas Irénée Ruinart, a fondare nel 1769 a Épernay la maison di champagne che porta il suo nome, spostando poi la sede a Reims. Ne apprese i segreti di fabbricazione dallo zio Dom, che nei viaggi per le corti reali d’Europa scoprì quanto quel vino fosse gradito. Una storia antica, come antica è la vicinanza di Ruinart all’arte. Al ceco Alphonse Mucha venne commissionata nel 1896 una réclame: l’artista – che poi divenne tra i più influenti dell’Art Nouveau – realizzò una litografia in cui una cantante d’opera innalza una coppa spumeggiante di champagne. Quest’anno è Liu Bolin a omaggiare la maison Ruinart. L’artista cinese, autore di scatti fotografici in cui il corpo si fonde con l’area circostante attraverso la tecnica del body-painting, ha realizzato otto masterpieces in cui ritrae gli uomini e le donne produttori dello champagne nell’atto della realizzazione.

All’inaugurazione della Maison Ruinart Roma gli ospiti – tra cui Luisa Ranieri e Luca Zingaretti, Vittoria e Guglielmo Giovanelli Marconi, Mita Medici e Gianni Dei, Claudia Ranieri e Alessandro Roja, Yvonne Sciò, Sergio Valente e Maria Pia Ruspoli, Martine Orsini, Katy Saunders, Nancy Brilli – sono stati coinvolti in un’esperienza multisensoriale. Lo Chef de Caves Frédéric Panaïotis ha svelato i segreti dell’arte dello Champagne, e Cristina Bowerman, chef italiana stella Michelin, si è esibita in uno show cooking preparando un menu ad hoc in abbinamento alle Cuvée Ruinart Blanc de Blancs, Ruinart Rosé, Dom Ruinart 2006 e Dom Ruinart Rosé 2004.