previous arrow
next arrow
Slider

Gli spazi dell’ex fonderia di bronzo Eugenia – fondata nel 1806, così chiamata in onore di Eugenio di Beauharnais, viceré del Regno d’Italia – sono diventati il deposito di un immaginario collezionista contemporaneo, un luogo disordinato, pieno di contrasti, senza simmetrie – cercando solo valore. Pezzi di artisti come Gabriella Crespi, Ettore Sottsass e Gio Ponti hanno composto l’allestimento alla fonderia. C’erano i netsuke dalla galleria di Giuseppe Piva, articoli di design firmati da Flos, Cassina, FontanaArte, Zanotta. C’erano le creazioni di Marta Sala per MSE, le ceramiche della Fornace Brioni e di Cristina Celestino, oltre a peculiarità dagli archivi di Hermès, Tiffany, Armani, Dior – soltanto per citare alcune delle maison presenti.

Tra pezzi di design, ceramiche, tappeti, poltrone e altre mirabilia, si inseriva la tecnologia d’avanguardia della collezione LG SIGNATURE: una tv, un frigorifero, una lavatrice: tre oggetti destinati all’uso quotidiano, ma con un’estetica di alto valore – un’anteprima del collezionismo di domani.

I tavoli erano decorati sui toni del grigio con candele e fiori scelti da WhitePepper, disposti secondo l’arte dell’Ikebana. Sono arrivati in tanti – quasi tutti, a comporre una Milano che ritrova la sua anima, quella borghesia fondata sul lavoro e sull’impegno. Alla Fonderia Napoleonica si plasmavano le campane in bronzo, qui fu colato il bronzo per il campanile di Malta, una della campane più grandi al mondo: si può vedere la buca, dove il calco veniva interrato perché sarebbe esploso. Mario Bellini raccontava di quando preferì restare alla Olivetti dove ai tempi si tiravano azzardi tra tecnologia e informatica, piuttosto che accettare l’invito di un giovano Steve Jobs (oggi sospira l’architetto mi sarei forse annoiato a lavorare sulla curvatura in vetro degli schermi). C’erano i designer Giacomo Moor, Marta Sala, Alberto Biagetti e Francesco Meda, gli architetti Claudio Lazzarini, Karl Pickering. Gli stilisti Lucio Vanotti e Andrea Pompilio, la ballerina Emilie Fouilloux – e tanti altri ancora, da Ferruccio de Bortoli ai principi Colonna, Francesca Versace, Fiammetta Cicogna, Matilde Borromeo. L I M ha cantato dal vivo, spingendo il suo sound elettronico, amplificato, e una profondità sempre rivolta al futuro – mentre Carla Fracci mimava senza timidezza un movimento house.


Info e ringraziamenti

Un ringraziamento speciale a LG, che ci ha sostenuto in questo progetto.

La nuova collezione LG SIGNATURE:

1) It looks better than a painting – the Hyper Flat Tv Screen 4k Ultra HD

2) A Mirrorred Window – the Soft Touch Fridge will read your mind

3) Make it Clear – a Washing Machine that plays brilliantly