Dream Hunters 1: Il ponte illusorio

Myriam Benothman
Astro Edizioni, 229 p.,  12,90

Dream hunters. Il veliero delle anime

Myriam Benothman
Astro Edizioni, 237 p.,  13,90

Text Giacomo Andrea Minazzi
@giacomominazzi

 

Molte sono le risposte che cerchi, grande deve essere la rinuncia.
Il giovane non si mosse, né levò gli occhi a incontrare i suoi, prima di rispondere con voce chiara. «Prendi il mio dono, divina Ashlemah».
Il vento non ascolterà più la tua voce. Ne sei certo?
Alexander annuì e un bagliore accecante lo investì lasciandolo privo di forze, avvolto da un alone i cui contorni si persero nel buio. La sua aura, ora così visibile, vibrava in maniera diversa.

Scegliere implica sempre una rinuncia. Trovare una risposta, analizzare la propria storia, il proprio percorso. Scoprire da dove arriviamo, qual è la qualità del legno di cui siamo fatti. È smettere di illuderci, di andare a ritroso rispetto alla nostra corrente e imparare a seguirla, amandola – alcuni li chiamano karma dharma.

Il sogno e la fiaba, mondi dai confini sfocati, dominati dal principio dell’immaginario. Il reale c’entra poco. Oppure è forse il contrario, è un immaginario che sta lì proprio a raccontare di qualcosa di così reale che non sarebbe dicibile in altro modo – è l’unica forma con cui riusciamo a parlarne. Sembra che i due mondi non abbiano nulla a che fare con quello che sta fuori, con la vita vera. Eppure, scoprire qualcosa al loro interno, spostare anche solo di un poco una tessera di quei puzzle può provocare effetti enormi.

Chi non ha mai sognato il principe azzurro, il suo castello e le scarpette di cristallo, o avvertire Cappuccetto Rosso che se la nonnina ha improvvisamente braccia più lunghe e muso molto peloso, probabilmente c’è qualcosa che non va? Forse, però, anche le scarpe da fiaba non sono poi così comode.

Il ponte illusorio e Il veliero delle anime sono i primi due capitoli della trilogia di Dream hunters di Myriam Benothman, edito da Astro Romance. Raccontano le vicende di Sophie che, nelle vie di Parigi, entra ed esce dal mondo delle sue fiabe d’infanzia, tra allucinazioni, sogni e fantasia.