Andrea Nardi

Dopo 5 anni di studi economici, Andrea Nardi fa il suo ingresso nel mercato dei professionisti nella boutique SUGAR® di Arezzo. Mentore, Giuseppe Angiolini, il fondatore. Dopo questa esperienza collabora «come dipendente e consulente per diverse Società nazionali e internazionali, supportandole nell’analisi dei nuovi trend, nella valutazione degli andamenti dei mercati, nella selezione dei capi di collezione, nel raggiungimento di accordi commerciali con i vari brand, in linea con quelle che sono le scelte di stile presenti e future dei punti vendita clienti». L’interesse per la moda «prende forma verso la fine degli anni Novanta, dagli abiti di Ferré, Saint Laurent e Dior, Borsalino – creazioni artigianali, calzature dei maestri italiani, ai miei occhi un insieme di opere d’arte che hanno sicuramente giustificato la mia voglia di vivere attivamente il settore».

Nardi è docente e coordinatore Area Moda presso lo IED di Firenze, «il mio modus operandi è molto legato agli aspetti economici, quindi ad un’analisi dei dati di vendita, delle informazioni del web, dei mercati internazionali e dei competitor che trattano uno stesso prodotto, così da capire meglio se il posizionamento di un marchio è in linea con quanto si ricerca per il proprio Store e per i propri clienti. Se l’online ha occupato lo scalino più alto del podio in tema di vendite, «negli ultimi 12 mesi si è sentito parlare sempre più spesso di strategia multicanale. Integrando le piattaforme digitali con strategie di marketing atte al ritorno verso l’acquisto fisico, si avvicina ancor più il cliente al brand». A proposito must-have del momento ci sono i «capispalla Animalier, gessati, in Principe di Galles e l’impermeabile Tartan, meglio se appoggiati sulle spalle, la stratificazione di capi over ed il ritorno delle stampe del passato, estremizzando il concetto di ‘logato’. Il mix tra Classico chic e Streetwear, le sneakers con la giacca doppio petto in stile Alternative Dandy».