Collezione Barbiere
Pennello da barba, Rasoio da barba
Crema soffice da rasatura con pennello
Collezione Barbiere
Gel emoliente da barba
Crema soffice da pennello
Olio da rasatura
Pennello da barba in puro tasso
Rasoio da barba
Balsamo fresco idratante
Siero barba

Text Angelica Carrara

Una forma di irsutismo controllato – si potrebbe pensare sia dovuto a un bisogno di ristabilire i ruoli, oggi che la donna ha più potere di un uomo. Si potrebbe supporre che l’uomo ritrovi nella barba un appunto e una nota prepotenza cavernicola, che dai tempi del Teorema di Marco Ferradini nel 1981, descriveva bene quello che alla donna continua a piacere – oggi appunto controllato e curato, perché a tante donne e a tanti uomini piace David Beckham. Accomodarsi sulla poltrona di un barbiere è una sorta di passaggio dall’infanzia all’età adulta. La mise en beauté virile – l’andare dal barbiere per nettare le guance dalla peluria di una notte.

Lo scorso anno sono stati spesi 17,3 miliardi di dollari in prodotti per il grooming maschile. Del resto, la barba non è sempre stata di moda. Enrico VIII impose una tassa a chiunque la portasse. Sinonimo di leadership durante il Novecento, negli anni duemila si fa folta e si abbina a capelli lunghi raccolti a mezza coda, simbolo del movimento hipster secondo il quale la barba si taglia a regola e segue la mascella, lunga una o due centimetri. Fino a oggi e forse domani, quando si fa spazio agli sbarbati Yucci – Young Urban Creatives, con taglio bene educato, la riga da una parte e la fronte scoperta. 

Sul tavolo, gli attrezzi del mestiere – la barbitonsura è una delle più antiche professioni di cui si ha memoria scritta: il pennello di legno e ottone imbrunito con ciuffo in setole di tasso, il rasoio ad arco, i panni caldi, le boccette di vetro color ambra. Giovanni Galizia, barber master Acqua di Parma, precisa: «Quello che si sta formando nel mercato è un concetto di Hypster copia-incolla cliente dopo cliente, mentre qui si tratta di una rasatura measure made». Lo scrub purificante, con estratto di sambuco, rosmarino, e microgranuli di pietra pomice. Acido ialuronico, olio di melograno e essenziale di limone per purificare la pelle. La crema soffice con estratto di basilico, l’olio da rasatura per le pelli più secche. Il balsamo fresco privo di alcool per ristabilire il film idrolipidico. In mezzo alla stanza, una sola sedia da barbiere, originale anni Trenta – per un solo cliente alla volta.

In via Gesù, all’angolo di via Montenapoleone, il negozio di Acqua di Parma è stato concepito come una casa italiana. Si ispira agli elementi architettonici della città emiliana, dove nel 1916, in un piccolo laboratorio di essenze, nasceva la prima colonia italiana – un accordo rimasto immutato: agrumi di Sicilia, lavanda, rosmarino, verbena e rosa bulgara, con un accordo finale di vetiver, sandalo e patchouli.

Come in una casa, si riconoscono le poltrone Frau e il pavimento in marmo di Caracalla, nelle nicchie bianche i flaconi Art Déco, il Giallo Parma – non il giallo del sole, ma quello storico dei palazzi parmensi, che lega l’immagine del marchio alla sua città d’origine. Lo stemma ducale contrassegnò la città nell’epoca di Maria Luigia: oggi questo stemma è il blasone della casa Acqua di Parma, impresso su ogni flacone, intonacato sui muri e sui vetri smerigliati che dividono la boutique in salotti. Una stanza illuminata di blu è riservata per le signore, dove fare il massaggio alle mani. Nell’angolo del barbiere, le pareti sono ricoperte di cashmere e rivestite di legno di wengé. 

Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1
Boutique Milano, Via Gesù, 1