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Bea Bongiasca, ventinove anni, milanese per nascita e crescita, londinese per studi – si è diplomata alla Central Saint Martins nel 2012. Bea si mostra piena di energia mentre prepara gli ultimi dettagli del suo prossimo viaggio in Qwait.

«È la prima volta che andiamo lì, faremo un trank-show – The Magic Circle – per presentare la collezione. Ho deciso di farlo insieme a delle mie amiche designer (Najeeba Hayat, fondatrice di Liudmila Footwear e Nafsika e Staphanie Skourti, ideatrici del marchio Nafsika Skourti). «Essere designer in un sistema così saturo è difficile. Noi quattro siamo amiche, abbiamo la stessa età, abbiamo i nostri marchi: abbiamo pensato che avremmo potuto mettere insieme le nostre forze e creare una rete. Dobbiamo lottare, trovare il nostro spazio e per farlo dobbiamo essere insieme, fare squadra».

Beatrice dà il via al suo marchio nel 2013. La scelta dei gioielli sembra naturale. Il lavoro è materico, il prodotto piccolo nel formato.

Non basta fare bei prodotti, serve un senso. «Se ho un messaggio da raccontare, creo intorno la collezione. La prima che avevo fatto voleva parlare di due culture, quella orientale e quella occidentale. Ho scelto due simboli della ricchezza di ognuna di esse, il riso e le perle, e li ho uniti».

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