«Le mie carte da gioco non sono solo una strategia per salvare il mondo, ma sono anche una mappa per le mie creazioni stilistiche. Credo che se avessimo più cultura anziché consumismo non saremmo in questo casino ambientale e avremmo un ethos differente. 

L’ispirazione di questa nuova collezione nasce dal mio essere Taoista e dal mio amore per l’arte cinese. Abbiamo iniziato dai cinque elementi taoisti: Fuoco, Terra, Metallo, Acqua e Legno. Le stampe delle peonie e dei draghi cinesi rappresentano la forza vitale dell’universo. Le mie carte da gioco sono diventate bandiere giganti dipinte a mano su t-shirt e mini kilt. Cerco sempre di creare una stampa camouflage per le nostre collezioni perché stiamo combattendo per salvare il mondo e i punk amano lottare. 

Amiamo la maglieria, amiamo le grafiche e amiamo il fai da te. Abbiamo scelto i nostri modelli per il loro stile personale. Per esempio, Jenkin Van Zyl arrivò ai casting vestito da matador e abbiamo deciso di mantenere il suo stile. Il mio miglior consiglio è ‘Buy Less, Dress Up’.

Ho iniziato la collezione da un piccolo gilet, il gilet più sexy del mondo da indossare in ogni occasione con tutto. Abbinato ad un abito per un look da giorno con scaldamuscoli e calze spesse. Ovviamente amiamo una giacca sartoriale indossata con un paio di shorts, ma è stupenda anche con un paio di pantaloni Savile Row. Abbiamo ogni tipo di pantalone in collezione, nessuno dei quali è un jeggings!

Storicamente la camicia è quell’indumento che indossi sempre. Togli la giacca ma la camicia resta. Anni fa, quando creai la mia Pirate Collection, il cuore dell’intera collezione risiedeva nella camicia, un indumento che non è cambiato in cinquecento anni di storia. È un indumento cosi romantico. Le persone la indossano per la propria sepoltura e i peccatori la indossano per andare in chiesa a chiedere l’assoluzione dai propri peccati. 

Quando Re Carlo II chiese a Peter Lely, il pittore di corte, di dipingere i ritratti delle sue amanti, queste indossavano le loro chemise e utilizzarono delle tende in satin come toghe  perché voleva che sembrassero delle dee greche.

La collezione ha a che fare con l’unisex. Quando ero un’adolescente passavo i sabati con i miei amici a farci i capelli, scambiarci i vestiti e a creare look prima di andare a ballare la sera…»

– Vivienne Westwood