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Per la collezione Dior Haute Couture autunno-inverno 2019-2020 Maria Grazia Chiuri ha scelto di ispirarsi alla visione dell’architetto Bernard Rudofsky sulla relazione tra moda e architettura, corpo e proporzioni, per ripensare l’abito e il suo rapporto con lo spazio e il tempo. A fare da cornice all’evento, l’Hotel Particulier, un edificio originario della Maison, al numero 30 di Avenue Montaigne, dove i diversi direttori artistici hanno lavorato a stretto contatto con gli atelier. Fra le diverse ispirazioni, vi sono le opere di Penny Slinger, artista femminista autrice della scenografia della sfilata. Una collezione quasi esclusivamente nera per ripartire dagli elementi cardine, dalle fondamenta della haute couture, e confrontarli con i modi di vivere contemporanei.

Di seguito il video che mostra il savoir-faire della maison nella realizzazione della collezione.


Dior

Courtesy Dior Press Office