previous arrow
next arrow
Slider

Dal 2014 l’hair stilist danese Cim Mahony riceve su appuntamento un numero limitato di clienti nello Studio che porta il suo nome, aperto insieme alla moglie Lotte Barnholdt nel centro di Copenhagen. L’avventura della coppia ha inizio nel 2010, quando Mason Pearson, azienda britannica a conduzione familiare produttrice dal 1885 di spazzole per capelli, propone a Cim e Lotte di diventare distributori dei suoi articoli in Scandinavia. «Il nostro rapporto per Mason Pearson iniziò ventisei anni fa, quando Cim regalò a Lotte una spazzola», si legge sul sito dello Studio. ‘Il modello era il BN1 Popular» – la più grande tra le spazzole Mason Pearson. «Dopo tutti questi anni Lotte continua a usarla. Una dimostrazione della qualità di questi prodigi per capelli’.

Il design delle spazzole Mason Pearson è rimasto immutato dal 1885, quando l’ingegnere inglese da cui prendono il nome inventò una macchina per automatizzarne la produzione. Aveva iniziato la sua carriera disegnando telai per la lavorazione della lana a Bradford, nello Yorkshire, nord dell’Inghilterra. Si trasferì nella capitale inglese dopo aver incontrato e sposato Mary Avis. Maturata un’esperienza nella British Steam Brush Works, nell’East End di Londra, decise di mettersi in proprio producendo all’inizio piccole spazzole fatte a mano. Erano gli anni della Rivoluzione industriale, da quel fermento di idee e innovazioni attinse Pearson per realizzare una macchina automatica e accelerare il processo di produzione di spazzole – gli valse la medaglia d’argento alla Mostra Internazionale delle Invenzioni di Londra del 1885.

Nello stesso anno mise a punto una versione evoluta della spazzola – ‘pneumatica’, dotata di un cuscinetto di gomma gonfiato ad aria attraverso un piccolo foro. L’ingegnere continuò a perfezionare il suo metodo, lo stesso che ancora oggi è utilizzato nell’azienda guidata dai suoi eredi. Le spazzole contemporanee di Mason Pearson conservano il cuscinetto arancione in gomma naturale; la forma ergonomica ricalca quella dei modelli originali, ma il manico è realizzato in acetato di cellulosa e acrilico. Le spazzole ‘come una volta’ – con manico in legno di platano o faggio – vengono realizzate su ordinazione. Esistono cinque modelli di misura diversa: large, medium, handy, pocket (tascabile) e military (ovale, senza manico), più un pettine. A ciascun tipo di setole corrisponde un diverso impiego: quelle di solo cinghiale (importate da India o Cina, dove vengono raccolte con metodi sostenibili, rispettando gli animali) sono adatte a capelli sottili o normali; quelle di cinghiale e nylon a chiome da normali a spesse; le setole di puro nylon sono invece usate per capigliature difficili da gestire. Lucidano, puliscono, districano.

Le spazzole Mason Pearson sono distribuite in tutto il mondo in pochi negozi. Tra questi lo Studio Cim Mahony a Copenhagen, che è anche il quartier generale di Barnholdts, azienda fondata da Cim e dalla moglie per distribuire prodotti di bellezza che rispettano i dettami della sostenibilità. Il portfolio raccoglie marchi per la cura del corpo e dei capelli che rispecchino lo stile di vita attento all’ambiente adottato da Mahony e dalla sua famiglia oltre quindici anni fa. Tra questi, Less is more, azienda austriaca di prodotti ideati dal biochimico Doris Brandhüber e dalla hairstylist Hannes Trummer mescolando olii essenziali; i profumi naturali di Abel Odor, azienda di Amsterdam che utilizza ingredienti al 100% naturali; le candele e i profumi per la casa di AOIRO, un marchio di fragranze fondato dal duo giappo-austrico Shizuko Yoshikuni e Manuel Kusching.

Il sodalizio tra Cim Mahony e Lotte Barnholdt ha origini lontane: si sono conosciuti da ragazzi a Faaborg, una vecchia città portuale situata sul fiordo di Faaborg, sull’isola danese di Funen. Lotte aveva 16 anni. Cim ne contava 15, di anni, e aveva appena iniziato l’apprendistato formale da parrucchiere, un’attenzione nata nel salone aperto dalla madre sotto casa. «I miei genitori non volevano che seguissi quel percorso. Da adolescente, diventare parrucchiere è stato un atto di ribellione contro di loro», ha raccontato Mahony in un’intervista pubblicata sul sito canadese The Coveteur. Presto Cim si trasferisce a Londra per seguire le orme di Vidal Sassoon, hairstylist angloamericano inventore negli anni Sessanta del taglio corto geometrico ‘bob’. Negli anni Novanta Mahony lavora nei backstage delle sfilate e sui set fotografici, mentre in Danimarca Lotte si laurea in marketing internazionale al Tietgen Business College. Di recente, Cim Mahony ha riunito in un’unica piattaforma online (studiocimmahony.com) l’e-commerce di Barnholdts e la produzione di contenuti editoriali come foto, video e articoli.

Il salone di Cim Mahony si trova al secondo piano di un palazzo che ha quasi duecento anni di storia a Bredgade, una via situata nel quartiere rococò di Frederiksstaden, tra negozi di antiquariato, gallerie d’arte. Dopo oltre due anni di restauri un appartamento d’epoca dai soffitti alti è stato trasformato in un salone di bellezza, che conserva l’atmosfera privata di una casa. Il design d’interni minimalista unisce pezzi vintage e mobili contemporanei, alcuni firmati dal marchio svedese Svensk Tenn. Le poltrone da parrucchiere sono realizzate da Takara Belmont, giapponese. Fiori freschi, libri, oggetti d’arredo ornano ogni stanza, illuminata dalla luce delle finestre sulla strada.

Non entra più di un cliente alla volta, ad accoglierlo Cim o uno dei suoi collaboratori. Non ci sono assistenti: gli hairstylist seguono di persona ogni fase dei trattamenti. Direttore creativo dello Studio è Tracie Cant, diplomata al Central Saint Martins, già direttore artistico di Toni&Guy e favorita di attrici e dive della moda. Riceve un weekend al mese nel salone di Copenhagen. Sarah Vestergaard, colorista e consulente di L’Oréal Professionnel, lavora tra lo Studio, i red carpet e i backstage di sfilate e servizi fotografici; William Boksa, dopo anni trascorsi al fianco di Cim in giro per il mondo, ora si occupa di taglio e rasatura per gli uomini.


Studio Cim Mahony
Bredgade 4, 2. tv.
1260 Copenhagen

Ad Banner3
Ad Banner3