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Da un lato le gallerie Dufayel, dall’altro la collina del Sacré Cœur: Rue André del Sarte è la strada più odiata dai portalettere parigini. In origine dedicata a Saint André, cambiò nome con la Rivoluzione francese e per qualche tempo fu intitolata al dimenticato Luc Lambin, fino a quando l’insegna all’angolo tornò a indicare il nome ‘André’: stavolta non si trattava di Sant’Andrea, ma del pittore rinascimentale André del Sarte, francesizzazione del fiorentino Andrea del Sarto. Come scriveva Eugène Gaignette nel suo Bulletin du Vieux Montmartre del 1922, «l’ufficio postale, che non conosceva il pittore italiano, dirigeva le nostre lettere in Rue Saint André des Arts, soprattutto perché i mittenti stessi spesso le indirizzavano a Rue Saint André del Sarthe»

Dove per molti anni è stato attivo un negozio di oggetti africani, oggi c’è The Woods Gallery, concept-store di design vintage, moda e arte contemporanea aperto dai coniugi Simon Lecoy e Lauren Altounian nel 2017. Uno spazio di poco più di settanta metri quadrati in cui ogni metro percorso con lo sguardo è un salto in un periodo diverso della storia dell’arredamento – soprattutto francese, italiana e americana. Esposto in vetrina, lo specchio-lampada Ultrafragola di Ettore Sottsass, con la sua sagoma che evoca una chioma femminile. Più che un negozio o una galleria, The Woods Gallery sembra un salotto aperto sulla strada: all’ingresso il tavolo Superellisse di Piet Hein, Arne Jacobsen e Bruno Mathsson, sulla sinistra la lampada Quadrifoglio di Gae Aulenti per Guzzini, del 1970. 

Mentre Simon si occupa del design e dell’arredamento vintage, Lauren nel locale sotto il negozio crea il suo guardaroba femminile, che definisce di gusto ‘vintage rock’. La collezione The Wood, che dà il nome allo store, spazia dalla pelle ai dolcevita anni Sessanta/Settanta ed è composta da pezzi realizzati con i resti delle stoffe che i produttori acquistano in grandi dimensioni. Laureata in giurisprudenza, la sua attenzione per la moda è nata nella boutique Dior di Avenue Montaigne, dove lavora per cinque anni dopo l’Università. Alterna esperienze di costumista per riviste e videoclip e si iscrive poi ai corsi della parigina Esmod Academy. Una scelta in linea con la storia familiare – i suoi genitori gestivano una boutique a Lione, il ​​nonno era un sarto e la nonna modista.

«Il mio desiderio di utilizzare tessuti di qualità in serie limitata all’inizio sembrava un ostacolo, ma si è rivelato un volano creativo», spiega Lauren. «Ho ridato valore a stoffe di scarto» – tutti gli abiti sono progettati utilizzando tessuti vintage da deadstocks o di produzione eco-compatibile e al 100% francese. «Come gli oggetti di design scelti da Simon, vorrei che anche i miei abiti resistessero alla volatilità delle mode», continua Lauren. 

Il marito Simon è un graphic designer con un passato da videomaker: «Uso gli stessi criteri di selezione di quando acquistavo per me stesso. Questa sorta di galleria tascabile che combina le nostre due passioni è un po’ il prolungamento di casa nostra e vogliamo che sia così anche per chi viene a trovarci», Simon è seduto su una Eames Lounge chair degli anni Settanta in pelle nera che ha portato dagli Stati Uniti. «Per molto tempo abbiamo lavorato nello stesso studio. Abbiamo aperto lo store quando ci siamo resi conto che il lavoro alle dipendenze di altri limitava la nostra creatività. In questo spazio ogni giorno ribadiamo la nostra autonomia».

Moderno e postmoderno si confondono e si citano nel negozio. Ci sono le sedie Herman Miller in fibra di vetro, dagli States, i nani da giardino dell’artista tedesco Ottmar Hörl. Sono esposte con altri libri di arte e design sugli scaffali in legno e acciaio progettati da Nils Strinning nel 1949 e oggi prodotti della scandinava String Furniture. Sulle due pareti laterali sono appese le sedute del francese Pierre Paulin per Artifort, le Herman Miller di Charles e Ray Eames degli anni Cinquanta e Settanta, e le edizioni prodotte nel nuovo millennio delle sedie in acciaio di Harry Bertoia per Knoll. Il sito web del negozio permette di scoprire i nuovi arrivi e acquistare da tutto il mondo, anche se per ora i clienti sono soprattutto francesi.

Nello store si tengono mostre di artisti contemporanei a rotazione, della durata di tre mesi ciascuna. Qualcosa di loro rimane sempre esposto in negozio: come le grafiche di Delphine Cauly/Été 1981, o i graffiti dello street artist francese Fuzi – che in esclusiva per The Woods Gallery ha dipinto una sedia vintage Eames DSR. Una moderna Wunderkammer in cui ogni statuetta trova il suo avatar bestiale e colorato. 


A Montmartre, le vetrine all’imbocco di Rue André del Sarte sono un avamposto di lotta all’austerità architettonica. Bistrot, bar, negozi di lenzuola, uno di articoli regalo con un nome che fa da manifesto: Le Monde en Couleurs. Al numero 22, nel settembre 2017, Lauren Altounian e Simon Lecoy hanno aperto il concept-store The Woods Gallery. 

The Woods Gallery
22 Rue André del Sarte
75018 Paris, Francia