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La Libreria Internazionale Luxemburg si affaccia su Piazza Carignano, a Torino. Nasceva nel 1874 con il nome Libreria Casanova. Nel 2015 è stata annoverata tra le dieci librerie da visitare dal giornale argentino Clarín. Inserita per estetica e per ricercatezza dei volumi accanto alla Shakespeare & Company di Parigi, alla Central di Barcellona e alla Lello di Oporto e la Polare a Maastricht (strutturata all’interno di una chiesa domenicana del Duecento), la Luxemburg, in origine filiale della libreria genovese Le Beuf, venne rilevata dal libraio Francesco Casanova. Pubblicava le prime opere di Verga e di De Amicis, andando in seguito a comprendere anche pubblicazioni scientifiche, tecniche e scolastiche, guide storiche e i primi testi legati all’arte. Casanova introdusse per primo in Italia le edizioni elzeviriane, realizzando collaborazioni nel campo dell’illustrazione – la collana Biblioteca Elzeviriana. Adottò per primo la fotoincisione per le pubblicazioni, apprezzato da De Amicis, Serao, Fogazzaro e Verga. 

L’insegna all’ingresso è la stessa degli anni Settanta – The British Bookshop: segno dell’attenzione di quel tempo alla narrativa angloamericana, a seguito delle collaborazioni con gli editori Gallimard, Anagrama, Penguin e Random House. Allen Ginsberg vi si recò per leggere alcune delle sue poesie, Philip Roth presentò qui un suo libro, venne anche Primo Levi. Si ufficializzò come punto di incontro per gli intellettuali in cerca di scambi su rare produzioni letterarie. Da un articolo di Fernanda Pivano uscito sul Corriere il 24 gennaio 1992 dal titolo Arriva Ginsberg, carico d’allori e di utopie: «È venuto in Italia Allen Ginsberg per aprire con Philip Glass le celebrazioni della cultura americana al Teatro Regio di Torino il 24 gennaio […] Quel reading lo ricordo bene. Lo aveva organizzato a proprie spese Angelo Pezzana nella sua libreria. La piazza e le strade adiacenti erano gremite di ragazzi che non erano riusciti a entrare e per i quali Pezzana improvvisò un sistema di altoparlanti: la folla si accalcava intorno a quattro camionette della polizia preoccupata di chissà quali disordini in quei tempi così inconciliabili col terrorismo del decennio successivo».

Il lettore incontra una sezione italiana e una inglese di saggistica, classici, novità. La libreria è nota per testi da collezione spesso reperibili solo in realtà museali. I volumi convivono con una selezione di riviste internazionali, novità di sperimentazione e di avanguardia sul panorama locale. Da poco è disponibile Archivio, una rivista specializzata nella ricerca di materiale documentario reperito all’interno di archivi italiani o esteri. Trova spazio la letteratura gay e transgender – Angelo Pezzana, tra gli storici gestori (librario, giornalista, scrittore e politico), fondò nel 1970 Fuori!, il primo movimento di liberazione omosessuale italiano. Acquisì la Luxemburg nel 2004, per passare poi la gestione a Tonino Pittarelli e al suo socio Gigi Raiola. La ricchezza delle selezioni pone la libreria come punto di riferimento per gli operanti nel settore artistico di Torino, dal design a tutte le forme di modernismo o post modernismo. Collabora con il Circolo del Lettori e Il Salone del Libro. Pezzana ha arricchito le attività della libreria inserendo cicli dedicati a diversi generi tra cinematografia, arti e letteratura e permesso una collaborazione fotografica con la Fondazione Piemontese Candiolo per la ricerca contro il cancro.

Le pareti sono coperte di poster di film, scrittori, registi e attori. La disposizione dei testi segue un intento puramente estetico. Citazioni e inserti luminosi (tra neon e lampadine) richiamano l’attenzione al design, radice dell’attività artistica di Torino. La libreria si snoda su due piani, riscaldati da scelte cromatiche e materiche d’arredamento che richiamano le librerie di Edimburgo, fonte d’ispirazione a loro volta per realtà immaginarie e magiche come la Diagon Alley di J.K. Rowling. La vicinanza della Scuola Holden giustifica forse la presenza di piccole realtà emergenti all’interno dell’offerta narrativa, selezionate per talento, suggerimenti dei dipendenti e novità. Un’intera sezione è dedicata ai volumi letti da chi lavora nella libreria. È possibile acquistare i vini della Cantina Vallebelbo, parte dell’arredo ma anche dell’offerta.

Il 29 settembre la Libreria Luxemburg ha ospitato Buona la Prima, mostra sulla grafica editoriale d’eccellenza. La più votata dalla giuria è la copertina di Assemblea (Ponte alle Grazie) realizzata da Maurizio Ceccato per il libro di Michael Hardt e Antonio Negri. Esposta, anche la cover di M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati (Premio Strega, Bompiani). Ospitata all’Ex Mulino Cadoni di Villacidro, in occasione della settimana del Premio Dessì che si concluderà il 29 settembre, l’esposizione si sposterà il 17 ottobre da Milano (alla Kasa dei Libri di Andrea Kerbaker) a Torino (presso la libreria Luxemburg). Il format si inserisce in un’ottica di innovazione nel panorama editoriale, puntando sulla grafica con un punto di vista autoriale. «Non si tratta sempre di copertine belle – afferma Stefano Salis (curatore della mostra, giornalista ed esperto in grafica editoriale) in conferenza stampa – ma spesso hanno fascino, catturano per una particolarità, giocano con la carta, gli spessori. Non mancano omaggi a grafiche vecchio stile». 


Libreria Internazionale Luxemburg

Via Cesare Battisti, 7

10123 Torino, Italia 

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