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Qualche tempo fa, attorno al 2010, Brooklyn diventa più di un semplice quartiere di New York. Il distretto viene trasformato in un brand, alimentato dall’orda di professionisti del settore creativo che si insediano nei suoi sobborghi, e inizia ad essere associato ad un’estetica distinta specialmente per quanto riguarda il menswear e il lifestyle. Diviene abbastanza comune vedere uomini indossare occhiali dalla montatura spessa, portare barbe folte e baffi stile steampunk. Questi ragazzi hanno una preferenza per jeans skinny, camicie a quadretti con tasche frontali che riportano pattern delicati per l’estate, oppure realizzate in flanella per i mesi invernali. Ai piedi indossano stivali stringati o sneakers minimaliste dai colori neutri.

Per quanto riguarda lo stile di vita, prediligono gli ingredienti di provenienza locale, bevande dalla dicitura ‘artigianale’ o crafty, e biciclette a scatto fisso. In merito all’arredamento, hanno una particolare attrazione per il mobilio stile Mid-Century, per i motivi zoomorfi e per le lampadine a basso voltaggio. Non si tratta di uno stile di vita particolarmente pretenzioso: la maggior parte degli equipaggiamenti possono essere facilmente acquistati nei mercatini delle pulci e nei negozi dell’usato, portando però un preciso prestigio culturale.

Nel 2010, John Marsala e Becka Citron aprono il primo negozio di Modern Anthology nel quartiere DUMBO di Brooklyn, una volta un’area industriale, poi un quartiere di artisti e ora un’elegante enclave. Segue nel 2015 l’apertura di una secondo spazio a Boerum Hill, un’area ricca di ristoranti esclusivi, boutique e negozi di antiquariato, oggi l’unica location rimasta di Modern Anthology. La sua presenza è una testimonianza degli attributi che definiscono lo stile delle boutique di Brooklyn.

Modern Anthology ha cercato di creare un centro indirizzato al lifestyle maschile caratterizzato da integrità e senso dell’umorismo. Collezionano ciò che un ‘ragazzo di Brooklyn’ desidera ottenere una volta aver acquisito reddito sufficiente e un gusto più raffinato verso l’artigianato e i materiali: abbigliamento, prodotti per la cura personale e arredamento provengono principalmente da piccoli produttori e aziende di design statunitensi, anche se con più di un cenno a marchi scandinavi.

La loro sezione d’abbigliamento costruisce ciò che le riviste di moda – indirizzate a qualsiasi genere – hanno dovuto affrontare fin da quando hanno debuttato in edicola: un capsule wardrobe con capi basici che riescono ad essere più che funzionali, creando le fondamenta per il professionista non-aziendale che cerca di evitare sia abiti vistosi che la moda ispirata allo street style. Aspettatevi una selezione di camicie da lavoro, disponibili in una varietà di colori (i colori tenui come il color foglia di tè o il giallo senape sono essenziali) e pattern delicati, solitamente con motivi botanici.

Modern Anthology sostiene Bridge & Burn, un marchio di abbigliamento di base a Portland che, secondo la sua stessa definizione, ha ‘creato abiti classici e sobri ispirati alla bellezza naturale e alla fiorente cultura della nostra città natale’. Quindi, come si colloca Portland (Oregon) all’interno dell’estetica di Brooklyn? Bene, il ‘brand Brooklyn’ è diventato praticamente il portmanteau per un tipo di moda e uno stile vita di un gruppo demografico il cui senso di appartenenza deriva da interessi condivisi piuttosto che da una posizione geografica in senso stretto. Effettivamente, non è raro vedere lo stesso stile Brooklyn ad Austin (Texas), Berlino, Medellin, San Pietroburgo, eccetera.

Per quanto riguarda i pantaloni, Modern Anthology promuove il denim grezzo che, a differenza del denim high street pesantemente lavorato che si è abituati a indossare, garantisce una vestibilità e una forma maggiormente ottimizzate al corpo. La marca di denim grezzo che distribuiscono è Raleigh Denim, la quale riporta lo slogan nostalgico ‘quando la Carolina del Nord era il pilastro del grande denim americano’. Non prendete questi messaggi come simbolo di un’estetica normcore: dettagli come le cravatte di Olaf Olsson, dalle fantasie dai colori vivaci e realizzate con tessuti giapponesi, riescono ad animare l’outfit.

Come la maggior parte delle boutique di fascia alta che dedicano persino il loro angolino più piccolo alla bellezza e alla cura, Modern Anthology è fan dei profumi eleganti e sottili del marchio australiano di prodotti per la cura della pelle Aesop, ma questo non è ciò per cui Modern Anthology è particolarmente noto. Quando si tratta di cura della persona, il loro cliente ideale sembra essere un uomo orgoglioso dei suoi capelli e della sua barba: i loro scaffali sono provvisti di paste modellanti e creme per lo styling del marchio Fellow Barber di Brooklyn, mentre Baxter of California offre un’ampia serie di pomate per dare consistenza e forma ai capelli: la loro intensità varia da ‘acqua dolce’ a ‘argilla’. Babe of Brooklyn produce balsami per la barba in barattoli di latta di ispirazione retrò: il loro balsamo n1 Bear Balm contiene olio di Jojoba americano, legno di cedro, burro di karitè non raffinato, mentre n. 2 aggiunge note di palo santo, incenso e cera d’api biologica, che gli conferiscono un profilo più ‘terroso’.

Dal punto di vista delle profumazioni, premiano il marchio con sede a Brooklyn DS & Durga, nato dal genio della musica David Seth Moltz e dell’architetto Kavi Ahuja: il brand rievoca una versione romantica di Americana, ispirata al Sud (Mississippi Medicine) e all’Ovest (Cowboy Grass), anche se ora le loro fragranze riportano rimandi agli agrumi italiani alle visioni dell’India evocate da zafferano, frangipane e gardenia.

Per quanto riguarda l’arredamento, Modern Anthology rivede i mobili stile Mid-Century: sono le sedie senza braccioli di Modernica Inc, dotate di una seduta in vetroresina dai colori accesi ma non luminosi (pensate, un giallo smorzato, un grigio chiaro con il blu sfumature). Modern Anthology è uno dei pochi luoghi nella zona di New York a vendere divani di Stephen Kenn realizzati in una struttura in acciaio minimalista e un rivestimento in ‘cuoio pieno fiore’, che riesce a sembrare sia grezzo che elegante. Questo lo rende un gradito complemento di un ufficio, in un loft o in un caratteristico brownstone (casa newyorkese in pietra bruna ndr.).

I proprietari una volta hanno detto di Modern Anthology: se Wes Anderson avesse un negozio di vendita al dettaglio, questo sembrerebbe Modern Anthology. Tuttavia, c’è da dire che adottano un’estetica più minimale rispetto a quella di Wes Anderson, il quale tende ad usare combinazioni di motivi e colori che possono sembrare perfetti dietro la telecamera ma che probabilmente entrano in contrasto in qualsiasi altro contesto. Inoltre, mentre l’estetica di Anderson è leziosa, Modern Anthology combina funzionalità ed eleganza con un occasionale accento bizzarro. Ti aspetteresti, tra la loro selezione vagamente intellettuale, di trovare un mazzo di carte da gioco dedicato ai personaggi di Twin Peaks?

Tradotto dall’originale inglese da Giulia Gregnanin


Modern Anthology

123 Smith St, Brooklyn,

NY 11201, USA