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The Fruitmarket Gallery si trova tra Waverley Station, la principale stazione ferroviaria di Scozia, e The Scotsman Steps, una scalinata che dal 1899 serve a collegare la città vecchia alla nuova. Per ridare lustro ai gradini usurati e oggetto di atti vandalici, nel 2010 The Fruitmarket Gallery ha commissionato all’artista britannico Martin Creed, vincitore del Turner Prize nel 2001, un lavoro di restauro che ha preso il nome di Work No. 1059. Per un anno l’artista ha rivestito ciascuno dei 104 gradini di The Scotsman Steps con un diverso tipo di marmo proveniente da ogni parte del mondo, giocando con luci, colori e materiali – «mi piace come ogni colore del marmo rappresenti tutte le sfumature della pelle umana», ha dichiarato Creed in un’intervista al quotidiano scozzese The Scotsman.

The Fruitmarket Gallery è uno spazio dedicato alla promozione e produzione di arte contemporanea nella città scozzese, nominata City of Literature nel 2004 dall’Unesco. Si trova al numero 45 di Market Street, in quello che negli anni Trenta era un mercato di frutta e verdura. Dal 1974 l’edificio è una galleria d’arte che espone le opere di artisti emergenti scozzesi e internazionali. Ogni anno si tengono tre o quattro mostre e per ciascuna è realizzato un video di approfondimento in collaborazione con l’artista e il curatore. Il numero di visitatori è in crescita: erano 41.224 nel 1994 e sono diventati quasi 200.000 nel 2018. All’interno dello spazio espositivo si trova anche il caffè Milk e una libreria specializzata in arte, architettura, design e fotografia, con una sezione dedicata ai libri per bambini.

Immagina di perdere l’ultimo treno: quale testo vorresti che ti tenesse compagnia fino alle prime luci dell’alba? Ryan Gander e Jonathan P. Watts hanno posto questa domanda a una serie di artisti e designer, tra cui Marina Abramović, Paul Clinton e Tom Godfrey: il risultato è un corpus di 281 estratti – una biblioteca dei nostri tempi – presentato per la prima volta al Frieze London 2018 e che la Fruitmarket Gallery esporrà il prossimo luglio nella mostra The Annotated Reader. È l’ultima mostra della galleria situata nel centro di Edimburgo, prima della chiusura per i lavori di ristrutturazione che termineranno nel 2020.

Nel 2011 The Fruitmarket Gallery ha ottenuto centomila sterline per sviluppare un piano di rinnovo dello spazio espositivo dal programma di finanziamento di Creative Scotland, l’ente di sviluppo delle arti e industrie creative di Scozia. In una seconda fase, il capitale da investire è arrivato a toccare un milione e quattrocentomila sterline. Allo studio di architetti Hoskin Architects è stato affidato il primo incarico, nel 2013, anno in cui la galleria iniziava a interessarsi all’acquisizione del magazzino in disuso al numero 36-39 di Market Street. Il progetto è stato abbandonato per mancanza di fondi dall’Heritage Lottery Fund – motivo per il quale lo studio Hoskins Architects ha lasciato l’incarico. Nel 2018 è stata presentata al Consiglio Comunale di Edimburgo una nuova proposta di ristrutturazione, accompagnata da un piano di conversione del magazzino adiacente, per la creazione di un centro artistico più ampio.

Questo progetto, dal valore di 3 milioni e 750mila sterline, è stato affidato allo studio di architetti Reiach and Hall Architects – per tre anni consecutivi (2015, 2016 e 2017) candidato al premio per l’architettura RIBA Striling Prize (fondato nel 1965 a Edimburgo, lo studio è impegnato nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni architettoniche per spazi educativi, culturali, commerciali, sportivi, case private e uffici, ndr.).  Lo spazio diventerà un hub artistico-culturale a doppia altezza: ci saranno installazioni, incontri, esibizioni musicali, teatrali e di danza. Durante la chiusura la galleria sarà attiva in progetti fuori sede. Ad agosto, in occasione dell’Edinburgh International Festival, sarà presentato il video walk Night Walk for Edinburgh, il lavoro realizzato dal duo canadese di videomaker Janet Cardiff e George Bures Miller. I visitatori avranno un tablet che li guiderà attraverso immagini e suoni in un percorso notturno tra le vie di Edimburgo.

Fiona Bradley è la direttrice della Fruitmarket Gallery. Dopo un Master in Storia dell’Arte all’Università di Cambridge e un Master e un PhD al Courtauld Institute London, ha cominciato la sua carriera alla galleria d’arte moderna e contemporanea Tate Liverpool e alla Hayward Gallery – all’interno del Southbank Centre a Londra. Qui ha curato la personale di Douglas Gordon, What have I done. Oltre ad aver fatto parte della giuria del Turner Prize nel 2007 e del Max Mara Art Prize for Women nel 2016, Fiona Bradley è stata membro del comitato di selezione del padiglione britannico della 58° Biennale di Venezia (11 maggio – 24 novembre 2019).

In queste stanze sono stati esposti scritti e disegni di Louise Bourgeois, tra cui i 220 Insomnia Drawings realizzati in un periodo di insonnia in cui l’artista esplorava il lato nascosto della sua personalità – e  Thinking in Circle, del 2014, del messicano Gabriel Orozco: l’artista approfondiva la forma del cerchio come motivo ricorrente nella sua carriera. La galleria valorizza l’arte scozzese. In occasione della mostra collettiva Generation: 25 Years of Contemporary Art in Scotland (2014), che ha coinvolto più di 100 artisti e 60 gallerie per raccontare l’evoluzione della scena artistica locale, The Fruitmarket Gallery ha presentato una personale di Jim Lambie che dal 1999 utilizza nastri colorati in vinile per realizzare installazioni a pavimento (Touch Zobop, 2003).

Il nastro vinilico, materiale di uso quotidiano, applicato in linee continue, ha il potere di trasformare la dinamica dello spazio, trasformando un luogo altrimenti tranquillo in un concentrato di energia e piacere sensoriale.Nel 2011 The Fruitmarket Gallery ha curato il padiglione della Scozia alla Biennale di Venezia, portando l’opera della scultrice  Karla Black in un’esibizione apparsa in prima pagina dal New York Times. Per rappresentare il proprio paese, l’artista ha lavorato materiali come gesso, terra, cipria, cera, ombretto, carta, drappi di cellophane e blocchi di sapone per creare paesaggi dalle tinte color pastello, al confine tra realtà e fantasia.


The Fruitmarket Gallery

45 Market St, Edinburgh EH1 1DF, UK