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Text Luca Mottaran

Da poco più di un mese la libreria The Writer’s Block ha cambiato sede: 519 S. Sixth Street, Las Vegas. Si trova all’interno dello spazio creativo Lucy, finanziato dalla Rogers Foundation – un’associazione filantropica volta alla diffusione dell’arte e della cultura istituita nel 2013 da Jim Rogers, proprietario della filiale della NBC nel Nevada del Sud e scomparso un anno più tardi. Gli interni di The Writer’s Block hanno l’aspetto di un santuario artificiale per uccelli: peluches a forma di fagiani, pappagalli, tucani e pinguini pendono da alberi e da travi in legno; la zona dedicata ai libri per bambini è decorata con aquiloni colorati mentre dei candelabri a forma di nido d’uccello illuminano il coffee shop all’ingresso del negozio. Se gli interni della libreria sono un inno alla fantasia, l’esterno è minimalista: la struttura è un cubo realizzato con specchi.

Quando nel 2014 Scott Seeley e il compagno Drew Cohen aprivano The Writer’s Block, a Las Vegas non esistevano altre librerie indipendenti in città. Seeley aveva lavorato per anni in un negozio del Connecticut che vendeva solo dischi di musica jazz – un luogo di aggregazione e condivisione sociale in cui clienti uscivano con lo staff. Questa esperienza l’ha portato a scommettere sul successo di una realtà di nicchia, dove i clienti scoprissero i titoli in una selezione che non seguisse logiche di natura algoritmica. Acquistare da un indipendente vuol dire sostenere i piccoli commercianti: «Quando acquisti un libro da noi investi nell’economia locale – stai investendo denaro in un negozio che paga le tasse e contribuisce allo sviluppo delle infrastrutture della comunità». Seeley si era mosso nella scena letteraria newyorkese fondando nel 2004, con l’aiuto dello scrittore Dave Eggers, 826NYC, un’organizzazione culturale no profit con sede a Park Slope. Grazie all’attività di oltre due mila volontari, tra insegnanti, scrittori e giornalisti, 826NYC offre gratuitamente a studenti dai 6 ai 18 anni programmi scolastici e post scolastici e workshop di scrittura in lingua inglese. Dopo New York il trasferimento con Cohen a Las Vegas e l’istituzione di quello che sarebbe diventato questo punto di riferimento cittadino per i lettori.

Memori della loro esperienza newyorchese, Seeley e Cohen hanno deciso di replicare su scala ridotta il modello di 826NYC, creando all’interno di The Writer’s Block un’area studio chiamata The Codex: uno spazio in cui si tengono workshop e corsi di scrittura creativa, la maggior parte dei quali indirizzati a studenti tra i 5 e i 18 anni. Se questa attività non genera profitti, gli altri spazi della libreria richiamano pubblico e guadagni. I clienti di Seeley e Cohen, dopo aver acquistato un libro, possono sedersi al coffee shop della libreria, dove è in vendita una linea di prodotti con marchio The Writer’s Block tra cui caramelle, magliette e gadget. All’interno dell’edificio in cui ha sede la libreria si trova anche un’area per la costruzione manuale di libri. Sul banco di lavoro ci sono le attrezzature e intorno le macchine da stampa – oltre che fidelizzando i lettori della città, «come sopravvive una libreria indipendente? Creando qualcosa di simile a un ambiente a tema e offrendo una mercanzia che non è un libro».

Si può definire The Writer’s Block a tutti gli effetti un Concept Bookstore. La prima sede era stata progettata negli esterni e negli interni dallo stesso Seeley –, dispone oggi di 18 mila volumi. All’inizio il duo Seeley e Cohen proponeva un’ampia selezione di generi e titoli, ma con il tempo ha cambiato strategia, come ha raccontato nella stessa intervista sopra citata: «All’inizio volevamo accontentare tutti, poi ci siamo accorti che i nostri lettori avevano gusti letterari più raffinati. Non riuscivamo a vendere la popolare narrativa di genere, come quella che si trova Barnes & Noble. Abbiamo iniziato a proporre libri di poesie, di arte, di design e una selezione di libri per bambini, puntando su opere che difficilmente si trovano sugli scaffali delle catene di negozi». Un ripensamento di strategia che ha portato risultati a The Writer’s Block. Nel tracciare una radiografia dei clienti, era individuato il lettore tipo: un frequentatore di librerie indipendenti, tra i 18 ai 40 anni e principalmente di sesso femminile.

Il progetto The Writer’s Block è nato con il supporto di Downtown Project – un’impresa a scopo di lucro finanziata privatamente e dedicata ad aiutare a rivitalizzare parte di Las Vegas investendo in persone e progetti che condividono la visione del centro cittadino come centro di ispirazione, energia imprenditoriale, innovazione. A muovere l’iniziativa sono tre C: collisioni, co-apprendimento e connessione. Drew Cohen ha dichiarato alla testata online The Las Vegas Business Press: «Quando io e Scott siamo entrati in contatto con Downtown Project eravamo pronti a cambiare le nostre vite e volevamo prendere parte al progetti di riqualificazione della città». Downtown Project è un progetto da 350 milioni di dollari di rivitalizzazione urbana guidato dal Ceo di Zappos Tony Hsieh, fondato nel gennaio 2012.

Secondo quanto scritto da Voanews.com e dal The Guardian.com, che citano i dati rilasciati dalla American Bookseller Association, riferimento dei librai americani, dal 2009 al 2015 il numero delle librerie indipendenti è passato da 1401 a 1775 unità, facendo registrare un incremento del 35%. Nel 2018 le vendite di libri nelle oltre 2400 librerie presenti sul territorio sono aumentate del 5%. Contribuisce alla diffusione di questi store di nicchia la crisi di catene come Barnes & Noble e Borders, determinata dall’arrivo sul mercato di Amazon e dall’espansione della GDO, nonché dall’aumento della produzione di libri – nonostante una diminuzione di lettori –, dall’aumento degli affitti nelle zone commerciali e dei costi di trasporto e consegna libri.


The Writer’s Block

519 S 6th St Ste.100,

Las Vegas, NV 89101, USA