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Cinque anni fa, il 31 dicembre del 2014 Le Figaro annunciava ‘un tuono per il mondo dell’arte’: chiudeva la Galerie Lambert, al 108 di Rue Vieille du Temple di Parigi. L’attività era stata aperta dal mercante d’arte francese Yvon Lambert nel 1966 e aveva trovato una sede nel Marais nel 1986. La notizia  arrivava tre anni dopo la chiusura della sede a Manhattan, non sopravvivendo alla competizione del mercato dell’arte statunitense. «Non è una decisione politica, ma l’effetto del tempo, la consapevolezza che il mondo dell’arte è diverso da quello che mi piace. Voglio fare qualcosa di più umanistico», commentava a quei tempi Lambert.

Oggi Lambert ha 83 anni ed è proprietario, insieme alla figlia Eve, della Yvon Lambert, libraire éditeur, una libreria nel centro di Parigi, in Rue des Filles du Calvaire, 14. Un ritorno nel quartiere Marais, stavolta da libraio e editore di contemporanea. La libreria vende libri d’arte, edizioni limitate, fuori catalogo, oggettistica e raccolte di opere d’arte. Océan, dell’americano David Horvitz, è una raccolta di acquerelli del valore di 1500 euro, pubblicata e venduta dal marchio Lambert in un’edizione limitata di 50 copie. Il protagonista è l’Oceano Pacifico visto dalla spiaggia di Roncho Palos Verdes, California, durante l’estate 2017. Tutte le copie sono firmate da Horvitz, l’artista di Los Angeles considerato l’equivalente del gruppo Fluxus per l’epoca contemporanea, autore del progetto Mood Disorder – una foto ad alta risoluzione che circola liberamente online. L’immagine ritrae l’artista in primo piano, vestito di nero, testa abbassata e mani tra i capelli, il mare sullo sfondo. Nel 2012 Horvitz carica l’immagine sulla pagina inglese di Wikipedia per la definizione di ‘disturbi dell’umore’ e da quel momento la foto è usata per articoli e post che trattano l’argomento.

Yvon Lambert editore e libraio non ha perso i legami con gli artisti che durante la sua carriera ha rappresentato. Il bookshop oggi è anche vetrina per emergenti o affermati, francesi e internazionali – lo scultore e fotografo novantenne Paul-Armand Gette, la fotografa Ann Ray, il drammaturgo Pierre Guyotat – e ospita vernissage, mostre, installazioni. Fra le più recenti, quella di Vittorio Santoro, visual artist italo-svizzero, già esposto nella Lambert di New York nel 2011. Nathalie Du Pasquier, del gruppo Memphis, il movimento artistico fondato nel 1980 da Sottsass, ha esposto tre volte alla Yvon Lambert Gallery. Co-fondatrice del movimento che ha voltato le spalle al design post-Bauhaus per abbracciare la pop art, la designer di Bordeaux ha collaborato con Hermès firmando una linea di sciarpe.

Rewind su Yvon Lambert. Tutto iniziava quando aveva appena vent’anni e decideva di aprire un piccolo negozio nella città in cui è nato (nel 1936), Vence, sud della Francia. Iniziò ad esporre una raccolta di disegni intitolata From Modigliani to Picasso. La carriera fu a Parigi, città in cui si trasferì nel 1965 e aprì una galleria in centro, sulla Rue De Seine. «A quel tempo amavo l’arte geometrica. Esponevo i lavori di Jean Arp, Jean Hélion e Léon Arthur Tutundjian, un artista armeno. All’epoca, Saint Germain era il ‘trigger’ per una carriera». Nel 1968 si stabilì in un nuovo spazio sulla Rue De l’Echaudé, non lontano dalla De Seine, dove fino al 1972 presentò e vendette una nuova generazione di artisti. Gli incontri con gli americani arrivavano dai frequenti viaggi a New York e dalla generale volontà dei galleristi parigini di espandere i mercati. Lambert apprezzava gli americani, fra gli altri Carl Andre, Cy Twombly, Lawrence Weiner, i minimalisti Robert Ryman e Brice Marden. Per Cy Twombly (pittore della Virginia scomparso a Roma nel 2011) Lambert coinvolse Roland Barthes nella promozione, sapendo fosse un suo estimatore. «Dovetti riempire la mia stanza e la scrivania di foto con i dipinti di Twombly, lo pregai in ginocchio. Alla fine accettò, e scrisse un saggio su di lui». Un aneddoto che lega ancora Lambert e Twombly è il caso Phaedrus: il 19 luglio del 2007 la polizia francese arrestava un’artista di origine cambogiana, Rindy Sam, per aver baciato uno dei pannelli di un trittico di Twombly, Phaedrus appunto, in mostra al Museo di Arte Contemporanea di Avignone. Il pannello era una tela completamente bianca del valore di due milioni di euro, ormai macchiata dal rossetto di Rindy Sam. La cambogiana difendeva il suo gesto definendolo un ‘atto d’amore provocato dal potere dell’arte’, sarà condannata al pagamento di una multa di mille euro a favore del proprietario dell’opera, Yvon Lambert, più 500 euro di danni al museo di Avignone e il pagamento simbolico di un euro a Twombly.

Nel 2000 Yvon Lambert tornò nel sud della Francia e inaugurò la Collection Lambert ad Avignone, una collezione personale presentata nell’Hôtel de Caumont, un edificio del Diciottesimo secolo messo a disposizione dalla città. La mostra si espanse poi al vicino Hôtel de Montfaucon, raddoppiando lo spazio espositivo, da 170 metri quadrati a 330. La collezione aprì con 350 opere di artisti contemporanei per un valore di 63 milioni di euro. Nel 2010 Lambert minacciò di ritirare la collezione per i mancati lavori di restauro dell’Hôtel de Montfaucon, e un anno dopo donò alla Francia 556 opere di sua proprietà in cambio dei lavori – il regalo più generoso fatto allo stato francese dai tempi della donazione di Picasso del 1974. Dal 2015, l’Hôtel de Caumont ospita le mostre temporanee mentre il Montfaucon è la sede permanente della collezione, che oggi si compone di un totale di 1200 opere di artisti fra cui Cy Twombly, Sol LeWitt, Donald Judd, Jean-Michel Basquiat, Anselm Kiefer e Nan Goldin.


Yvon Lambert

14 Rue des Filles du Calvaire,

75003 Paris, France

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