Text Matteo Mammoli
@godsavemama

A Milano è difficile amarsi. L’Anagrafe conta 400mila single, più del doppio delle coppie, che sono 163mila. Non è solo questione di velocità dei ritmi di vita e mancanza di tempo. Non riuscire a decidere dipende dall’imbarazzo della scelta, come Kierkegaard di fronte a una scatola di cioccolatini. In una città così densamente popolata, di fronte a n possibilità di innamorarsi, perché limitarsi a una sola persona?

Si flirta. In chat, in conversazioni senza fine che non portano a un date. In metro, quando gli occhi non sono su Instagram per passare in rassegna le storie degli altri. A volte gli sguardi si incrociano e inizia il film su come potrebbe essere la vita con quella persona, sconosciuta. È già il momento di scendere. L’importante è capire che l’altro ‘ci sta’, anzi, che ‘ci starebbe’ – non si va oltre. È una sfida con se stessi, sapere di piacere. Si flirta per strada, anche se si va di fretta; nelle orecchie quei gioielli post-moderni che sono le cuffie senza fili – non hai paura di perderle?

No. «Ogni cosa pare così colma dell’intento d’andar persa, che perderla non è un disastro», scriveva Elizabeth Bishop in One Art – suo padre morì quando aveva otto mesi, sua madre, per il dolore, finì in un centro psichiartico. Perdere implica aver posseduto. Resta il sentimento del ricordo e il sogno della riconquista. Ha a che fare con la condizione tutta umana di desiderare quel che non si ha – ‘de-sidero’, dal latino, vuol dire ‘mi mancano le stelle’. Uno sprono a fare, cercare, migliorare, pur sapendo che non saremo mai del tutto soddisfatti.

One Art

By Elizabeth Bishop, 1911-1979

The art of losing isn’t hard to master;

so many things seem filled with the intent

to be lost that their loss is no disaster.

Lose something every day. Accept the fluster

of lost door keys, the hour badly spent.

The art of losing isn’t hard to master.

Then practice losing farther, losing faster:

places, and names, and where it was you meant

to travel. None of these will bring disaster.

I lost my mother’s watch. And look! my last, or

next-to-last, of three loved houses went.

The art of losing isn’t hard to master.

I lost two cities, lovely ones. And, vaster,

some realms I owned, two rivers, a continent.

I miss them, but it wasn’t a disaster.

—Even losing you (the joking voice, a gesture

I love) I shan’t have lied.  It’s evident

the art of losing’s not too hard to master

though it may look like (Write it!) like disaster.

Video by Luisa Pagani

Styling Francesca Strigi Loddo

Make-up, Hair Assia Caiazzo

Models Julie Trichot, Dmitry Galushka