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Agnieszka Faferek, ottobre 2018

2˚30’ latitudine nord e 106˚03’ longitudine est, al centro del Mar Cinese Meridionale. Se non fosse per Tim Hartnoll, imprenditore inglese di nascita ma cresciuto nel sud-est asiatico, e la sua passione per le immersioni subacquee che un decennio fa lo portò a visitare l’arcipelago indonesiano delle isole Anambas, forse non avremmo mai saputo dell’esistenza di questa barriera corallina – Bawah Reserve è un gruppo di sei isolotti e tre lagune situato a circa trecento chilometri a nord-est di Singapore.

Un autista viene a prenderci alle sette del mattino per portarci alla stazione marittima di Singapore. Il traghetto ci collega all’isola indonesiana di Batam, dove una volta espletate le procedure di ingresso nel paese – per le quali beneficiamo di un accesso riservato secondo gli accordi del resort – veniamo trasferiti all’aeroporto dell’isola. Bawah Reserve è in territorio indonesiano – le formalità doganali di un’ora e mezza non possono essere evitate.

Effettuato il controllo bagagli, ci viene offerto un caffè e un dolce di benvenuto. Veniamo imbarcati su un idrovolante da dieci posti che in settantacinque minuti ci porta a destinazione. Sotto di noi il blu del mare aperto, davanti un bacino costiero. Una virata e atterriamo nella laguna dell’isola principale di Bawah Reserve, un eco-resort aperto nel 2018, composto da trentacinque bungalow nella riserva naturale. Camminando lungo il pontile vediamo i coralli blu e la vita sottomarina.

L’attività sull’isola è il contatto con la natura – un pic-nic sugli isolotti disabitati. Esplorare le lagune a bordo di canoe o passeggiare nella foresta abitata da variopinte farfalle e uccelli di specie a noi sconosciute. Aspettare il tramonto veleggiando a bordo di piccole derive. Niente telefoni – funzionano solo nelle stanze e nei tre ristoranti.

Durante uno dei pranzi in riva al mare – un piatto di nasi goreng, riso fritto – incontriamo Tim Hartnoll, imprenditore inglese stabilitosi a Singapore. L’ideazione di Bawah Reserve ha inizio nel 2012, quando Hartnoll sigla un contratto di affitto per l’intero arcipelago con l’intenzione di costruire un resort dedicato alla conservazione dell’ambiente. Il progetto è stato commissionato a Sim Boon Yang, un architetto di Singapore, il cui obiettivo è stato di ideare un albergo in linea con i criteri dello sviluppo sostenibile, rispettando il contesto naturale che lo avrebbe circondato. Tutte le strutture – dai bungalow ai ristoranti – sono state interamente realizzate utilizzando legni riciclati e il bambù raccolto nelle piantagioni di Java.

L’energia elettrica è prodotta dai pannelli fotovoltaici. L’isola dispone di un sistema di raccolta dell’acqua piovana e di un impianto di trattamento a osmosi inversa dell’acqua di mare, che desalinizza l’acqua utilizzando la tecnologia della filtrazione multistadio. La combinazione di queste tecnologie permette a Bawah Reserve di essere indipendente da un punto di vista idrico e di utilizzare l’acqua ricavata per irrigare alcune aree dove sono coltivati ortaggi e frutti, utilizzati nelle pietanze. Cavolfiori, spinaci, patate, meloni, ananas, citronella e menta crescono all’interno dell’orto sviluppato secondo i principi della permacultura (un metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare bisogni della popolazione e mantenere la resilienza, la ricchezza e la stabilità di ecosistemi naturali, ndr.). L’obiettivo è rendere Bawah Reserve autosufficiente almeno al 60%.

Per proteggere lo sviluppo dell’ecosistema sia marino che terreste, l’isola è stata nominata riserva naturale diventando un’area di conservazione dove la pesca, l’ancoraggio e la raccolta di qualsiasi forma di vita marina sono vietati


Bawah Reserve

Bawah Reserve Anambas Kiabu, Pulau Bawah, Siantan Sel.

Kabupaten Kepulauan Anambas, Kepulauan Riau 29791

Indonesia

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